MotoGP, Marc Marquez avvisa Valentino Rossi: "Se cerca la guerra..."

MotoGP
sabato, 30 novembre 2024 alle 8:00
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Il piano di Marc Marquez ha funzionato perfettamente. Quando ha scelto di interrompere anticipatamente il ricco contratto con Honda, lo ha fatto con obiettivo ben preciso: tornare competitivo e mettersi nella condizione di rientrare in un team factory MotoGP. Gli ottimi risultati ottenuti con Gresini Racing hanno convinto Ducati a dargli il posto nella squadra ufficiale, preferendolo a Jorge Martin come compagno di Pecco Bagnaia.

MotoGP, Marquez da Honda a Ducati via Gresini

L'otto volte campione del mondo ha concesso una bella intervista al podcast El Cafelito di El Chiringuito ed è tornato a parlare del passaggio dalla Honda al team Gresini: "Una delle decisioni più difficili è stata quella di lasciare la Honda, immaginavo tutta la mia carriera sportiva con Honda. Mi è costata molto, perchè il mio gruppo di amici-meccanici era lì e lavoravo con loro da dieci anni. Sono sceso di un gradino, sono andato in un team satellite, ho rinunciato a tanto denaro e ad altri contratti. Inoltre, si trattava di esporsi. Stavo dicendo, senza dirlo, che non stavo vincendo a causa della moto. Ho preso una decisione che mi ha esposto ai media, alla gente, ai social network. Devi essere preparato mentalmente a un fallimento, però per fortuna non lo è stato".
Per il 2025 aveva un piano molto chiaro e la sua presa di posizione, rifiutando l'eventuale passaggio nel team Pramac, lo ha aiutato ad avere la meglio su Martin nella corsa al posto nella squadra factory Ducati: "La cosa fondamentale in una negoziazione è avere tempismo - spiega Marquez - ed essere veloce. Poi, quando dici una parola, devi morire con questa parola. C'erano state alcune riunioni in cui avevo detto chiaramente che le opzioni erano due: Ducati ufficiale o Gresini. Perché Dall'Igna ha scelto me? C'è chi dice per il marketing e chi per la mia storia, ma nello sport si vive nel presente e valgono le tue ultime gare. Io mi stavo abituando alla Ducati e andavo sempre meglio, hanno visto una serie di cose che li hanno portanti a scegliere me. Il motivo esatto non lo so. Quando mi dicono che sono il prescelto, non chiedo perché. Dico: 'Va bene, dove firmo?'. Me lo ha comunicato Gigi. Lavorerò al massimo per fargli vedere che la scelta è stata giusta".

Marc e Pecco Bagnaia

Passare dal team Gresini a quello ufficiale Ducati comporta l'obbligo di battagliare per la corona iridata MotoGP. Marc si sente in grado di puntare a questo obiettivo, pur riconoscendo che è Pecco Bagnaia il numero 1 nel box: "Ora ho la moto migliore, manca solo che il pilota vada bene. Non ho scuse adesso. Comunque non sono favorito. Fisicamente mi sento sufficientemente preparato per lottare per il titolo, però gli anni passano per tutti. Oggi è Pecco Bagnaia il riferimento nel box Ducati, perché è stato due volte campione del mondo con il team e ha lottato fino all'ultima gara con Martin per il titolo 2024 dopo aver vinto undici gare. Sono realista".
A proposito di Bagnaia, Marquez ha spiegato come è stato accolto dal nuovo compagno di squadra in occasione del test MotoGP a Barcellona: "Bene, non è stato freddo. Mi ha dato il benvenuto nel box e poi abbiamo parlato della moto nuova, perché alla fine siamo una squadra. Se non vince uno, deve vincere l'altro. Ovviamente preferisco vincere io, però nella pre-stagione bisogna aiutarsi per creare la moto migliore. Poi vinca il migliore. A Misano è stato un gentiluomo, ha fatto un gesto da signore nel cercare di fermare i fischi nei miei confronti. Io comunque li accetto".

La "faida" con Valentino Rossi

Non molto tempo fa, nel podcast MigBabol di Andrea Migno, Valentino Rossi è tornato ad attaccarlo in merito ai fatti del campionato 2015. Marc non vuole buttare altra benzina sul fuoco, è focalizzato sul suo lavoro in MotoGP: "Bisogna misurare molto le parole quando io parlo di lui oppure lui parla di me, perché una piccola parola può fare un casino. A me ora non interessa nessuna guerra. Sono un pilota in attività che è concentrato sulle corse. Non penso che lui cerchi una guerra. E se la sta cercando, con me non la troverà, perché due non litigano se uno non vuole. E io ora non voglio".
Probabilmente i due non si chiariranno mai, hanno delle posizioni nette e resteranno quelle. Ormai entrambi hanno ben altri pensieri, professionali e di vita personale. Quel che è stato è stato.

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