Test Ducati a Jerez: come sarà la Ducati 2027 di Marc Marquez

MotoGP
venerdì, 13 marzo 2026 alle 10:51
Marc Marquez e Michele Pirro
Marc Marquez e Michele Pirro
Il Mondiale MotoGP è fermo in attesa del prossimo appuntamento in Brasile del 20-22 marzo. Ma a Borgo Panigale si lavora in vista del 2027, sul nuovo prototipo 850cc in azione sul circuito di Jerez. Come sarà la Rossa di Marc Marquez?

Pirro a Jerez

Il collaudatore Michele Pirro è già tornato in azione, dopo aver sostituito Fermin Aldeguer nel GP della Thailandia. Il pugliese è impegnato sullo sviluppo della Desmosedici GP26, con l'obiettivo di preparare al meglio la moto in vista dei prossimi impegni in calendario e gettare le basi per la MotoGP del 2027. Un lavoro intenso, dove si è concentrato su nuovi componenti elettronici e del motore, che potrebbero far parte della prossima generazione di prototipi. Un test cruciale per anticipare le sfide future e migliorare ulteriormente le prestazioni della Ducati GP26, che ad oggi pare abbia perso un po' del gap di vantaggio sulle rivali.

Nuovi motori, gomme e aerodinamica

Michele Pirro è noto per la sua precisione nei dati offerti agli ingegneri, ha testato varie mescole e configurazioni, cercando il giusto equilibrio tra potenza, aderenza e consumo. Dalla prossima stagione MotoGP non cambieranno soltanto le moto, ma anche (o soprattutto) le gomme, con Michelin che lascerà il posto a Pirelli.
Il test a Jerez è programmato per tre giorni consecutivi, con conclusione venerdì. Durante questo periodo, Pirro alternerà diversi assetti e componenti , generando dati precisi che saranno analizzati dal team diretto da Gigi Dall'Igna. La scelta del tracciato andaluso non è casuale, visto che è dotato di un asfalto impegnativo, oltre che di una combinazione di curve lente e veloci. Oltre al fattore meteo, che in questa fine di inverno non è certo scontato.

I nuovi prototipi secondo Marquez

Per Ducati si apre una nuova sfida: riuscirà a restare ai vertici della MotoGP dopo questo radicale cambiamento? Come saranno i prototipi dal 2027 in poi? Marc Marquez prova a dare una risposta. Secondo il campione di Cervera i tempi sul giro potrebbero restare "simili, o persino più veloci".
Il nove volte iridato ritiene che la velocità massima attuale di 360 km/h sia poco rilevante per lo spettacolo, a scapito della sicurezza. "Penso che sia una velocità inutile per lo spettacolo e che aumenti molto il rischio. C'è anche un altro problema: le vie di fuga in molti circuiti stavano iniziando a diventare troppo piccole".
Nonostante il divieto di dispositivi di regolazione dell'altezza da terra, il passaggio dagli pneumatici Michelin a quelli Pirelli e l'imposizione di nuovi limiti all'aerodinamica, Marc Marquez prevede che i tempi sul giro delle moto da 850 cc potrebbero essere in realtà più veloci, "perché si avrà un peso e una potenza inferiori, ma una migliore maneggevolezza".
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