Le alte temperature e l'umidità di Sepang hanno messo in difficoltà molti piloti della classe MotoGP. Non solo dal punto di vista fisico, ma anche per la gestione delle gomme. Ancora una volta Honda ha accusato qualche problema di troppo e
Luca Marini non è andato oltre il 15° posto. "La pista era super scivolosa con questa temperatura e con la nostra moto abbiamo sofferto ancora di più".
Il caldo mette sotto stress la RC-V
Certe condizioni estreme possono paradossalmente rivelarsi utili per capire dov'è il limite della RC213V. In questo momento il prototipo dell'Ala dorata è in grosse difficoltà rispetto alle concorrenti e la pausa invernale ormai alle porte sarà fondamentale per consentire agli ingegneri di trovare soluzioni.
Luca Marini ha offerto molti dati ed elargito consigli utili e, dopo il GP della Malesia, ha le idee abbastanza chiare. "
Dobbiamo cercare di migliorare il modo in cui esce il calore dalla moto, perché ho avuto delle ustioni alle gambe". Il caldo che sprigionava dalla RC213V era estremo, soprattutto in fase di partenza: “
Bisogna risolvere per la prima gara dell’anno prossimo in Tailandia, perché se fa così caldo sarà difficile".
Scia e grip
Non è certo l'unico problema da risolvere entro la prossima stagione MotoGP. Da tempo
Luca Marini ha dato dei feedback ben precisi sull'evoluzione della Honda. "
Perdiamo circa due decimi in ogni curva su ogni giro, perché non possiamo appoggiarci. Quindi penso che questo sia uno dei nostri maggiori problemi in questo momento. E poi c’è sempre l'aderenza", ha aggiunto il fratello di
Valentino Rossi.Le alte temperature di Sepang hanno messo in risalto i problemi della RC-V e partire da dietro rende ancora più complicata la situazione. La scia è una trappola particolarmente insidiosa. "Dopo appena due curve dietro un'altra moto, le temperature aumentano, nel motore, nelle gomme, sul corpo. Tutto rallenta, il motore non gira più bene, le gomme si scaldano, e non solo all'anteriore, ma anche al posteriore. Un giro in scia ed è un disastro totale".
Ducati resta dominatrice MotoGP
L'amara ciliegina sulla torta in questo Mondiale MotoGP è lo strapotere delle Ducati che sono almeno due passi avanti rispetto alla Casa giapponese. Il modo in cui Marc Marquez e Franco Morbidelli hanno superato Marini dopo
le loro cadute dal fondo del gruppo è stato come un pugno nello stomaco. "
Ogni volta che un pilota Ducati cade e poi continua a guidare, sai cosa ti aspetta nel corso della gara. Sul rettilineo, i due mi sfrecciavano accanto come razzi, come se provenissero da un altro pianeta", ha concluso
Luca Marini. "
Dobbiamo assolutamente arrivare ad un livello più alto e togliere qualcosa alla Ducati, perché in questo modo distruggono completamente questo campionato. Dobbiamo inventare qualcosa".
Foto Box Repsol