Ducati si gode il momento di gloria nel campionato MotoGP. Il dominio in Austria riflette i valori in campo, con un solo costruttore davanti e gli altri ad inseguire, chi con più chi con meno difficoltà. Al Red Bull Ring hanno fatto una doppietta nella Sprint, mentre in gara hanno occupato le prime quattro posizioni. Numeri da record che forse mai più nessun marchio riuscirà ad eguagliare.
Ducati vola con Pecco
Il direttore generale
Gigi Dall'Igna, come di consueto al termine di ogni Gran Premio, ha fotografato il week-end austriaco. "
Un altro poker straordinario. Altri record che passeranno agli annali della storia con un altro podio completo per Ducati, su una pista per noi di grande successo, che ci vede vincitori per la nona volta, e che segna il 25esimo trionfo di Bagnaia in MotoGP, terzo consecutivo qui", ha dichiarato l'ingegnere veneto.
Pecco è entrato tra i primi dieci piloti più vincenti della classe regina, grazie ad un trionfo ottenuto dominando dall'inizio alla fine. In questo modo di accredita verso la vittoria del terzo titolo MotoGP consecutivo, anche se la sfida con l'inseguitore Jorge Martin non è per nulla facile. "Una superiorità incrollabile, con un’autorevolezza disarmante e una gestione esemplare della gara in un contesto molto delicato, dovuto alle alte temperature su una pista dove evitare i sorpassi è un aspetto particolarmente importante".
Bagnaia ora guida
la classifica piloti MotoGP con cinque punti di vantaggio su Martin, con Bastianini 61 lunghezze indietro al terzo posto e Marquez a meno 83. Il non-Ducati più vicino è Maverick Vinales su Aprilia al quinto posto, a 136 punti dal vertice. "
Dopo aver preso il comando della gara, lui ha sempre tenuto la situazione sotto controllo - ha aggiunto Dall'Igna in merito al campione di Chivasso -.
Un campione assoluto, senza mai lasciare alcuna possibilità di risposta ai suoi rivali, sferrando il suo 'colpo' decisivo quando è arrivato il momento di chiudere la vittoria. Una lucidità incredibile, con un ritmo impressionante".
Martin non molla la presa
Pecco ha vinto la battaglia, non ancora la guerra che porta al trono iridato. Pramac vuole chiudere la partnership con Ducati infliggendo un "colpo basso" alla Casa di Borgo Panigale, con Jorge Martin che continua a dimostrare di essere un grandissimo talento. In Austria ha centrato una "pole stratosferica... Aveva una velocità e una costanza che nessun altro possedeva. È stato l'unico che ha provato a contrastare Bagnaia, senza correre rischi inutili è finito al secondo posto, pensando già al prossimo appuntamento".
Ci sono poi gli inseguitori, Bastianini sul podio anche se non è riuscito a tenere il passo dei primi due. E Marc Marquez che, dopo un contatto alla partenza con Morbidelli, è scivolato nelle retrovie. Ma ha messo in scena "un'altra rimonta spettacolare e molto emozionante. Anche con un po' di risentimento, a causa della sua partenza sfortunata e del contatto iniziale, in un gran premio in cui si è sentito più competitivo che mai".