Anche in Austria la Honda ha faticato tantissimo e non ha ottenuto risultati positivi.
Joan Mir si è classificato diciannovesimo nella Sprint e diciassettesimo in gara: un disastro. Comunque ha raccolto dati utili per lo sviluppo della RC213V, che verrà portato avanti nel test a Misano di questa settimana. Lui e Luca Marini saranno impegnati a cercare di fare qualche progressi.
MotoGP Austria, le difficoltà di Joan Mir
Il bilancio finale del pilota maiorchino al Red Bull Ring è inevitabilmente negativo: "
Una gara molto difficile - riporta
Motosan.es -
ed è stata una sfida totale portarla a termine. Complicato raccontare un aspetto positivo. Per me è dura, cerco sempre di essere ottimista, ma ti rendi davvero conto di quanto siamo lontani. È un po' la realtà, non sono riuscito a spingere in nessun momento della gara. Quando volevo stare con il gruppo, la gomma anteriore ha iniziato a surriscaldarsi, ho dovuto allentare, poi alla fine la gomma è crollata. È stata una di quelle gare in cui non ho ottenuto nulla di positivo".
Quando gli è stato chiesto cosa possa salvare dal weekend in Austria, ha risposto così: "Può essere che questo motore e questo setup siano un po' migliori di quelli delle scorse due gare, però non siamo ancora al livello di quelli di inizio anno. Ora arrivano gare per provare molte cose. Mercoledì faremo un test a Misano, una giornata per provare varie cose, poi andremo ad Aragon, a Misano e poi un altro test. Testeremo tante cose e questo ti fa affrontare i weekend con un po' più di positività, perché hai la possibilità di trovare qualcosa di meglio. Speriamo di capire cosa funziona e cosa no, quindi da scartare per il 2025".
Honda lontanissima da Ducati
Joan è impressionato dalla Ducati, anche anche al Red Bull Ring ha dimostrato la propria superiorità rispetto alle altre case impegnate in MotoGP: "È incredibile. Il lavoro svolto da queste persone e il livello a cui si trova quella moto in questo momento è sorprendente. È spettacolare. Nel warmup ero dietro a Pecco e all'uscita della curva lenta dalla 3 alla 4 mi ha dato 3 decimi sul rettilineo. Hanno un motore spettacolare e hanno capito come mettere a terra tutti quei cavalli".
Ducati ha un super motore, ma non solo. Mir sa su cosa sarebbe necessario intervenire sulla sua Honda RC213V: "La nostra velocità massima non è poi così male, considerano che la nostra accelerazione è pessima. Forse la nostra velocità massima è più simile alla loro di quanto lo sia l’accelerazione. In accelerazione per qualche motivo hanno un grande grip da 0 a 200, perché ci guadagnano molto. È brutale, sembra un'altra categoria".