I campionati propedeutici a cosa servono? Questa è una domanda cui dovrebbe rispondere Liberty Media. Sulla carta dovrebbero preparare i piloti in modo che abbiano le carte in regola per arrivare al top, cioè in Formula 1. Il percorso però non è così semplice, anzi, trova molte deviazioni. Chi vince il campionato del mondo di Formula 2 fa fatica a trovare posto sulla griglia più importante al mondo. Lo scorso anno il campionato intermedio della F1 è stato vinto da Theo Pourchaire, un ragazzo che sognava una carriera totalmente diversa da quella che il destino gli sta consegnando.
I grandi sacrifici e i trionfi per sognare la Formula 1
Pourchaire ha fatto tutta la trafila, vincendo e dimostrando le sue doti. I suoi risultati nei campionati minori sono stati eccelsi. Il francese infatti ha vinto la Formula 4 ADAC nel 2019 fino ad imporsi l'anno scorso in Formula 2. In questo percorso di crescita quando non ha vinto il campionato, si è comunque distinto: Formula 3 ha fatto secondo da debuttante e una volta approdato in Formula 2 si è migliorato costantmente. Due anni fa è giunto secondo, tanto che il Team ART Gran Prix lo ha riconfermato. scommessa suggellata dalla conquista del titolo.
Pourchaire non ha dominato ma è riuscito a spuntarla grazie a tanti piazzamenti. Nell'arco della stagione 2023 ha vinto solo una volta, contro i due seccessi dell'annata precedenti. Il ragazzo ha molte doti, è noto. L’Alfa Romeo sembrava la scuderia destinata a fargli fare il salto, ma il team svizzero lo ha usato soltanto per effettuare due prove libere. Nel 2022 e nel 2023 infatti, ha svolto le libere che per legge le scuderie sono tenute a far effettuare ad un giovane. Il problema è che una volta vinta la Formula 2 a Yas Marina, la sua carriera ha preso una brutta piega.
Il travagliato 2024 di Pourchaire
Una volta vinta la Formula 2, il passaggio in Formula 1 non è scontato. Questo perché bisogna sempre sperare che un posto si liberi, qui non è come nel calcio che chi arriva in fondo retrocede e chi arriva davanti nel campionato minore sale di categoria. Il problema è che se vinci la F2 non puoi più fare tale categoria, devi emigrare verso altri lidi. Ora capite perché la stagione del povero Theo è stata un disastro? L’Alfa Romeo gli ha promesso solo un posto da terzo pilota e quindi lui ha accettato, ma si è dovuto comunque trovare un’altra sistemazione. Questa sistemazione è arrivata, ma dall'altra parte dell'Oceano.
Il francese in questo 2024 ha firmato un contratto con la McLaren Arrow per correre in Indycar. Il campionato a stelle e strisce o è comunque molto differente dalla Formula 1 e anche di campionati propedeutici alla massima serie. Pourchaire ha iniziato così la stagione nella speranza di capire la categoria statunitense, ma con scarsi risultati. I risultati non sono piaciuti alla casa di Woking, tanto che lo ha appiedato per far spazio a Nolan Siegel. La scelta è presto spiegata. essendo statunitense portava più sponsor e visibilità, mentre Theo aveva poco mercato per il campionato Indycar. La domanda quindi è: Pourchaire ha fatto bene a vincere in Formula 2?
Pourchaire merita per il compleanno una chance
La risposta è no, non gli è convenuto come tanti altri prima di lui, che una volta vinto il campionato F2 si sono dovuti arrangiare in altri campionati con la speranza di tornare. Il treno della Formula 1 però, passa una volta sola e se non lo prendi, svanisce per sempre. Vincere la F2 equivale a perdere quel treno, una cosa che trovo inspiegabile. Il vincitore della F2 dovrebbe avere un peso nella scelta di mercato, ma le scuderie spingono per i piloti della loro accademy, succede anche in
MotoGP per carità, ma almeno se vinci la Moto2 puoi restare in quel campionato e difendere il tuo titolo e magari la chiamata per arrivare in alto arriverà. Theo Pourchaire oggi compie 21 anni, essendo lui nato il 20 agosto del 2003. Il francese è giovanissimo ed ha talento, quindi deve subito trovare una sistemazione per finire la sua stagione agonistica. Poi capiremo se le porte della Formula 1 si potranno aprire per lui, perché questo ragazzo merita una chance, per quanto ha già fatto.
FOTO: social Theo Pourchaire