Fabio Di Giannantonio ha dovuto chiudere anzitempo la stagione MotoGP 24, al termine del GP di Thailandia, per sottoporsi ad un intervento chirurgico alla spalla. Un infortunio che si trascinava da qualche mese, dall'incidente rimediato in Austria nel mese di agosto. Il pilota VR46, che dal prossimo campionato avrà a disposizione una Ducati GP25, ha dovuto saltare il test di Barcellona. Ma ha voluto essere ai box per raccogliere da vicino le prime impressioni dei compagni di marca.
'Diggia' aspetta la Ducati GP25
La stagione 2024 si è chiusa al decimo posto in classifica piloti e con un bottino di 165 punti (saltando gli ultimi due GP). Nessun podio per '
Diggia', ma in tre occasioni ha centrato il 4° posto: in Olanda, Australia e Thailandia. Dopo l'operazione alla spalla è in fase riabilitativa, "
lo staff medico è impressionato dai progressi che sto facendo giorno dopo giorno... Sarà un lungo inverno, ma sono in linea con i tempi previsti". L'obiettivo del #49 è quello di tornare in sella alla sua Ducati nel test MotoGP di Sepang dal 5 al 7 febbraio 2025, ma difficilmente sarà al top della forma fisica in quell'occasione. "
Se mi vedi nudo in questo momento, vedrai che ho perso molta massa muscolare".
Non c'era altra scelta per l'alfiere del team VR46, la sua moto era affidata al collaudatore Michele Pirro nel test ufficiale in Catalunya. Di Giannantonio non ha ricevuto molte notizie dagli uomini Ducati: "Non vogliono dirmi troppo sulle impressioni e sulla nuova moto, in modo da non salire sulla moto con pregiudizi e false aspettative. Ovviamente so su cosa stanno lavorando, cosa stanno testando e in quali aree la moto sarà migliore. Ci parliamo, ma non entriamo troppo nei dettagli", spiega a Speedweek.com
Il nuovo staff tecnico
Per Fabio la stagione MotoGP 2025 sarà forse l'occasione più grande della sua vita professionale. La Casa di Borgo Panigale l'ha ingaggiato direttamente fino al 2026 e guiderà una Desmosedici GP25, alla pari di Marquez e Bagnaia. Inoltre, il pilota romano avrà un nuovo capotecnico, Massimo Branchini, oltre ad alcuni nuovi membri del team. "Sarà il sesto capotecnico in cinque anni, il che non è fantastico. Ma stimo molto Massimo, perché ha fatto un lavoro fantastico con Franky in Moto2 e MotoGP".
Poi dovrà restare tutto immutato: "Altrimenti, si parte sempre da zero e si perdono le conoscenze preliminari. Lo si vede con Pecco, è a un livello incredibile ed è un pilota molto forte, anche perché ha la stessa moto e le stesse persone da tanti anni. È stato lo stesso con Martin fino ad ora. Se si ha lo stesso pacchetto per molti anni, si lavora sui dettagli e si può migliorare molto di più che se si cambia spesso". Inoltre, Di Giannantonio sarà affiancato dal suo team e da Ducati con un nuovo staff. "Il mio nuovo equipaggio sarà molto bravo, i miei ragazzi dell'elettronica sono diventati campioni del mondo con Martin".