La seconda giornata di
test Superbike a Jerez non è stata delle migliori per
Andrea Locatelli, che al mattino è stato protagonista di una brutta caduta in curva 7. Successivamente è tornato in pista con l'altra Yamaha R1 presente nel box, dato che la prima era molto danneggiata, e ha concluso con oltre 50 giri all'attivo. Non era al 100% della condizione fisica, però ha cercato di portare avanti il programma di lavoro previsto. Telaio ed elettronica le principali aree di focus, anche se l'obiettivo rimane quello di migliorare l'intero pacchetto tecnico per il 2025.
Superbike, test Jerez: Locatelli spiega la caduta
Il pilota lombardo è dispiaciuto per come sono andate le cose nel day 2 in Andalusia: "Dopo 4 giri ho avuto una grande caduta in curva 7, ho preso un grande colpo, anche in testa. Ero vicino ai 200 km/h. Non è stato un buon modo di iniziare, poi è stato complicato continuare a lavorare. Solo nelle ultime due ore di test sono tornato ad avere un buon feeling con la moto, simile a quello di martedì. Abbiamo provato alcune soluzioni diverse e sembravano positive, però sfortunatamente la mia giornata è stata complicata dalla caduta. Avevamo due moto nel box, non voglio parlare della prima...".
Locatelli è poi andato più nel dettaglio di cosa è successo in curva 7, dove le conseguenze della caduta avrebbero potuto essere peggiori: "Sono cose che possono succedere. Stavo spingendo, ero veloce e ho avuto una grande caduta in curva. Sono rimasto un po' sorpreso, ho sentito qualcosa all'anteriore e poi mi si è chiuso. La cosa più importante è che non mi sono infortunato, perché ero a velocità abbastanza alta. Sono stato fortunato. Purtroppo, abbiamo frenato un po' il programma di lavoro che avevamo deciso, abbiamo perso del tempo".
Loka e Yamaha attendono gennaio
Per Andrea non è stato facilissimo tornare in moto dopo lo spavento e la botta, però ha cercato di dare il suo contributo per lo sviluppo della Yamaha R1: "Ho chiesto ai ragazzi un po' di tempo per riconcentrarmi. Avevamo più lavoro da fare in programma, ma sfortunatamente questa caduta è avvenuta dopo solo 4 giri. È stato un peccato, perché dopo il primo giorno il secondo è sempre migliore. Ho visto che ero subito veloce, ma dopo la caduta è stato un po' complicato. Nel pomeriggio con gomme usate non sono andato male in termini di ritmo, però ci mancava ancora qualcosa: la mia condizione non era la migliore. Mi dispiace per Yamaha, perché durante i test c'è tanto lavoro da fare e abbiamo dovuto stopparlo. Dobbiamo attendere gennaio per tornare in pista".
Il prossimo test è in programma per le giornate 22-23 gennaio a Jerez, poi il 28-29 l'azione si sposterà in Portogallo, a Portimao. E il 17-18 febbraio a Phillip Island ci sarà l'ultimo test prima del round in Australia che aprirà il Mondiale Superbike 2025. Il team Pata Prometeon Yamaha conta di arrivare ben preparato per l'inizio delle gare, vuole riscattarsi dopo un 2024 complessivamente deludente. Locatelli e Rea sperano di poter lottare con costante per la top 5.