Bulega è pronto per fare il suo esordio in MotoGP: spera di cavarsela bene, però corre senza pressioni a Portimao.
L'assenza di Marc Marquez ha costretto Ducati a sostituirlo nel finale del campionato MotoGP 2025. A Phillip Island e a Sepang è toccato al tester Michele Pirro affiancare Pecco Bagnaia nel team factory, a Portimao e a Valencia sarà
Nicolò Bulega.
Il pilota Superbike ha fatto un
test a Jerez con la Desmosedici GP25, però le condizioni non erano quelle ideali. È stata una prima presa di contatto con un prototipo MotoG. Vedremo come se la caverà nei weekend di gara, a partire da questo in Portogallo.
MotoGP, Bulega torna nel Motomondiale
Bulega ha corso nel Motomondiale tra il 2016 e il 2021, le cose non sono andate per il meglio e ha scelto la Supersport per rilanciarsi nel 2022. Scelta giusta. Ora, è felice di tornare in quello che è stato il suo paddock per sei anni: "Sicuramente è una bella storia - ha detto a Sky Sport MotoGP - anche se c'è ancora da scrivere. Comunque sono contento di questo ritorno, l'avevo un po' abbandonata come idea. Però la Superbike mi ha ridato tanto. Quando ho vinto il mondiale in Supersport, ho pensato che avrei potuto farmi una bella carriera in Superbike cercando di diventare più forte anno dopo anno. Ma al primo anno ho già lottato per il titolo. Quella cosa mi ha fatto cambiare un po' idea, soprattutto quando ho visto che Toprak puntava i piedi per andare in MotoGP".
Il passaggio di Toprak Razgatlioglu in MotoGP lo ha spinto a pensare che avrebbe potuto provarci anche lui: "Io ho lottato con Toprak in questi miei primi due anni in Superbike. Da lì ho cominciato a pensare: se ci va lui in MotoGP, voglio provare ad andarci anche io. Ora sono qui come sostituto, non è un posto fisso, però è una bella soddisfazione e sono contento".
Il test con la Ducati Desmosedici GP25
Inevitabile parlare anche del test a Jerez e delle differenze che ha avvertito guidando la Ducati Desmosedici GP25, ovviamente moto differente dalla Panigale V4 R a cui è abituato: "Un po' tutto è diverso. La moto va un po' più forte - spiega Bulega - anche se a Jerez non ci sono grandi rettilinei e forse non me ne sono accorto più di tanto. A Portimao me ne accorgerò di più, dall'ultimo curvone si esce fortissimo e sentirò maggiormente la velocità qui. Inoltre, con i freni in carbonio bisogna frenare diversamente rispetto alla Superbike. C'è l'abbassatore, devi fare movimenti che non sono naturali, ci devi pensare. Quando guidi senza essere naturale e pensi tanto, non è bellissimo, soprattutto su una MotoGP. Le curve arrivano in poco tempo... Infine, ci sono le gomme, molto diverse da quelle SBK: il feeling è differente e ti devi abituare".
Il pilota emiliano è pronto ad affrontare la sfida di gareggiare in MotoGP, consapevole delle difficoltà alle quali andrà incontro: "Alla fine è una moto, non una navicella spaziale, quindi si può fare. A Jerez non ho fatto neppure 30 giri, purtroppo. Sulla pista c'erano delle chiazze bagnate, ho girato poco. Comunque mi sono trovato bene".
Bulega non ha obiettivi specifici a Portimao
Il campione Supersport 2023 non ha fissato particolari obiettivi per il GP a Portimao: "Non ho un obiettivo, se non imparare turno dopo turno, cercare di avvicinarmi sempre di più e fare esperienza. Volevo farla nel test, ma la farò qua...".
Da ricordare che nel 2026 Bulega sarà ancora nel Mondiale Superbike, però sarà anche tester MotoGP. Il suo sogno è quello di passare in top class nel 2027, quando ci saranno un nuovo regolamento tecnico e anche un nuovo fornitore di gomme (Pirelli).