Sabato sotto le aspettative per Francesco Bagnaia, quinto nelle Qualifiche e
quarto nella Sprint. Il campione in carica MotoGP ha avuto qualche problema oggi a Phillip Island e ha subito una netta sconfitta nel confronto con il suo rivale Jorge Martin, poleman e vincitore. Ora tra i due ci sono
16 punti in classifica. Sicuramente l'italiano dovrà trovare il modo di essere più competitivo nella gara di domenica.
MotoGP Australia, la spiegazione di Bagnaia
Un sabato complicato per Pecco, che a Sky Sport MotoGP ha spiegato cosa non ha funzionato oggi: "Già stamattina quando abbiamo iniziato a girare col vento abbiamo dovuto fare qualche modifica. Facevo abbastanza fatica, perché ieri siamo andati a fare una cosa che oggi sembrava peggio, invece ieri mi aiutata tanto. Siamo dovuti andare nella direzione opposta. Già in qualifica ho faticato, non mi trovavo bene, sentivo molto l'effetto vela in moto e non riuscivo a chiudere le linee nel veloce e a portare velocità in curva. Per la gara abbiamo provato a fare una modifica che non ha funzionato, perchè ha peggiorato i punti in cui andavo bene. Mi sono trovato in difficoltà".
Martin ha dominato e non c'è stato nulla da fare, Bagnaia ha cercato di limitare i danni e avrebbe anche potuto finire peggio di quarto: "A un certo punto avevo provato a riprendere Jorge, ma secondo me stava giocando con noi. Era nettamente più veloce e avrebbe potuto fare tranquillamente tutta la gara sul 27 alto o 27.5. Sapevamo che sarebbe stata tosta e che avremmo potuto avere delle difficoltà su questa pista in cui Jorge si trova molto bene. Abbiamo tempo domani. Abbiamo già visto su che strada andare e se nel warmup sarà asciutto riusciremo a trovare uno step che ci aiuterà abbastanza".
Martin favorito: Pecco non si arrende
Normale pensare che Martin possa essere il candidato numero 1 alla vittoria della gara di domenica, però Bagnaia è fiducioso si potersela giocare se troverà una soluzione ai problemi: "Vedremo, perché la gara di domenica è lunga il doppio. C'è da dire che ha fatto tutta la sprint con un grande passo, tolti gli ultimi due giri in cui non aveva bisogno di spingere. Non ha avuto cali di gomme, mentre io dal sesto giro ho già iniziato ad averne. Bisogna riuscire a migliorare, far girare meglio la moto per stressare un po' meno le gomme".
Fondamentale la scelta della gomma e anche la gestione della stessa, cosa difficile nella Sprint visto che la sua Ducati non era a posto e lo costringeva a stressarla troppo: "Il calo è avvenuto perché cercavo di far girare la moto di più con il gas. Bisogna fare qualcosa dal punto di vista del setting. Se ho una moto che mi aiuta a girare bene, la gomma si consuma meno. L'unico che ha usato la gomma media oggi è Bezzecchi e andava anche abbastanza forte. Dobbiamo vedere i suoi dati per vedere cosa faceva. Non escludo di usare la media posteriore, potremmo provarla nel warmup e vedere cosa succede".