Superbike: Andrea Iannone la voglia matta, ora è sulla bocca di tutti

Superbike
sabato, 19 ottobre 2024 alle 9:36
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"Sono in forma, se metto a punto qualche dettaglio si può finire bene questa prima avventura in Superbike" ripete Andrea Ianonne. La possibilità di vederlo scalare di nuovo il podio è concreta: il pilota del team Go Eleven conosce benissimo questo tracciato, a differenza di altri che ha dovuto digerire in stagione, e nei test dell'inverno scorso aveva stampato un imprevedibile 1'38"3 al rientro da professionista dopo quattro lunghi anni di stop. Il bilancio delle dodici tappe Mondiale però è già positivo: con una Ducati Panigale "satellite", gestita da una piccola squadra privata, The Maniac ha sbancato Aragon ("E' stata la vittoria più importante della mia vita") ed è salito in cinque occasioni sul podio. L'anno prossimo, con la stessa struttura, può diventare ancora più protagonista. Cioè, senza mezzi termini, un pilota da podio in tutti i round, probabilmente anche con aspirazioni da piani alti (altissimi?) della classifica.

La sirena MotoGP

Andrea Iannone ha 35 anni, è rimasto fermo che un pilota professionista per un tempo infinito ma ormai è ritornato prepotentemente sulla scena. Di lui riparlano perfino in top class, dove non corre da Valencia 2019, quando era ufficiale Aprilia, l'ultima recita prima della sospensione scattata per il contestatissimo caso di doping emerso da un controllo svolto durante il precedente week di Sepang. Ecco, la Malesia: da alcuni giorni si parla di The Maniac come uno fra i candidati alla sostituzione di Fabio Di Giannantonio. "Al momento non c'è niente sul tavolo, se e quando ci fosse, ci penserò" continua a dire Iannone. Alessio Salucci capo operativo del team VR46 ha dichiarato che il sostituto non è ancora definito e che ci penseranno nelle prossime ore, dopo la conclusione della tappa di Phillip Island. La rosa è folta: oltre a Iannone, ci sarebbero Nicolò Bulega, Danilo Petrucci e ovviamente il tester Michele Pirro.

Nicolò e Danilo glissano

Interpellati sull'eventualità, i due ducatisti sono apparsi molto dubbiosi. "Non sarebbe una buona idea, le MotoGP di adesso hanno soluzioni tecniche che non conosco" ha detto Bulega alludendo all'abbassatore. "Se ne potrebbe parlare se avessi modo di fare un test." Ma il tempo tecnico per mandarlo in pista e poi spedirlo in Malesia è non c'è, considerando che Bulega ha in programma un'importantissima sessione di test sviluppo Ducati Superbike a Jerez martedi e mercoledi. Petrucci è stato ancora più esplicito. "Correre in Malesia, con quelle condizioni ambientali, senza conoscere la GP23 non lo auguro a nessuno." In realtà lui con quella Ducati ci ha gareggiato a Le Mans l'anno scorso, da sostituto nel team ufficiale. La scelta non sarà facile, anche perchè catapultare un pilota in quella situazione tecnica significa condannarlo ad un week end senza velleità. L'impressione, epidermica, è che Andrea Iannone ne avrebbe comunque voglia.

Iannone velocissimo nella FP3

La sessione di appena 20 minuti è stata assai veloce nonostante il tracciato presentasse macchie di umidità in un paio di curve, senza contare le temperature nettamente più basse di quelle che i piloti incontreranno nell'orario pomeridiano delle gare lunghe. Bulega e Razgatlioglu hanno continuato la preparazione del ritmo gara, risultando velocissimi, con il ducatista che sembra perfettamente in grado di dare battaglia. All'ultimo diversi piloti hanno testato la gomma da qualifica, per cui la sessione è diventata un antipasto della Superpole in programma alle 11:00

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