In top 10, ma non non felicissimo: ecco il bilancio di Bagnaia dopo le prove di oggi in Australia.
A Motegi avevamo rivisto il vero
Pecco Bagnaia, quello competitivo, poi a Mandalika è sprofondato nel baratro più assoluto. In questo appuntamento MotoGP a Phillip Island c'è curiosità di vedere quale versione ci sarà del tre volte campione del mondo. In questa prima giornata di lavoro ha chiuso la FP1 con il settimo tempo e le
pre-qualifiche con il nono. Essere direttamente in Q2 è già una cosa positiva, però non basta per sorridere.
MotoGP Australia, Prove: l'analisi di Bagnaia
Il pilota del team Ducati Lenovo ha parlato a Sky Sport MotoGP al termine della giornata: "Un lato positivo c'è: sicuramente partirò più avanti rispetto all'ultima gara. Quello è già un punto in più. Per il resto è stata una giornata difficile da comprendere, perché abbiamo avuto diverse complicazioni con una delle due moto in entrambi i turni. Non sono riuscito a portare avanti un lavoro fatto per bene, effettuando più giri con la gomma. Alla fine siamo riusciti a essere in Q2 nonostante un giro non perfetto, avercela fatta è positivo. Sabato dovremo capire con che gomma fare la sprint race".
Sia al mattino sia nel pomeriggio è rientrato subito al box dopo la prima uscita. Bagnaia ha commentato così l'accaduto: "C'è lo stesso problema che c'era in Indonesia. Non stiamo capendo come risolverlo, è già successo 2-3 volte in questa stagione e non sappiamo bene da dove arrivi. Stiamo cercando di comprendere, so che la squadra sta analizzando tutto il possibile per andare avanti".
Motegi rimane lontana per Pecco
Una delle sue Ducati ha dei problemi importanti da risolvere, l'altra va meglio ma non gli dà comunque il feeling che aveva a Motegi: "Non siamo assolutamente come in Giappone - spiega Pecco - però è utilizzabile e stiamo cercando di renderla più simile. Purtroppo, non sto avendo la stessa sensazione sull'anteriore, quando riuscivo a rallentare bene e a girare una volta lasciati i freni. Questo mi è mancato tanto nel 2025. L'unica volta che ho avuto questo feeling è stata a Motegi. Qua siamo tornati ad avere una moto che funziona, a differenza dell'Indonesia, però continuiamo ad avere questo limite".
Rispetto a Mandalika è messo meglio, ma bastava poco, onestamente. La cosa grave per Bagnaia è non aver più ritrovato le sensazioni fantastiche che gli avevano permesso di dominare il weekend a Motegi. Una stagione davvero strana quella del tre volte iridato.