Johann Zarco è in testa alla classifica degli incidenti nel campionato MotoGP, mentre il suo compagno di marca
Luca Marini è tra i piloti con meno cadute. Il direttore tecnico della Honda, Romano Albesiano, spiega questo strano fenomeno.
L'evoluzione della RC-V
La RC213V è una moto che sta cambiando progressivamente per ritornare ai vertici del Mondiale. Sarà difficile sperare nel titolo MotoGP già dal prossimo anno, ma il cambiamento radicale delle regole, che entrerà in vigore dal 2027, potrebbe rimescolare le carte e riportare l'Ala dorata a giocarsela alla pari con gli altri costruttori. I tecnici stanno lavorando da tempo, e senza sosta, su ogni area del prototipo e portando aggiornamenti, sia nei test che nei weekend di gara, potendo contare anche sulle concessioni.
Zarco 're' delle cadute
In realtà la moto conta poco e niente nelle cadute, stando alla spiegazione di Romano Albesiano. Il veterano della MotoGP, Johann Zarco, conta ben 28 incidenti in questa stagione 2025. Al quarto posto della classifica degli incidenti c'è Joan Mir con 21 rititi, alle spalle di Jack Miller (24) e Alex Marquez (22).
Luca Marini, pilota del team Honda factory, è in fondo alla classifica. Come si spiega questa differenza così estrema?
In un'intervista a Speedweek.com, l'ingegnere Albesiano dà una spiegazione. "
Gli incidenti normali dipendono esclusivamente dallo stile del pilota e dal livello di rischio che è disposto a correre in determinate situazioni".
L'ex stratega dell'Aprilia entra nel dettaglio prendendo come esempio i suoi piloti. "
Joan Mir è un estremo. È eccezionalmente aggressivo in frenata e in ingresso di curva. Ha una velocità incredibile in quel caso e a volte si prende troppi rischi. Johann Zarco ha iniziato la stagione in modo fantastico e con un ottimo feeling con la moto, ma poi ha perso quelle sensazioni".
Marini cade meno di tutti
Nel weekend di MotoGP in Malesia,
Luca Marini ha registrato il suo primo incidente nel 2025 con la RC213V. "
Luca, lo sappiamo, è un pilota molto completo", ha proseguito Albesiano. Il fratellastro di Valentino Rossi ha ammesso di aver valutato male la situazione di gara con Pol Espargaro e di aver sorpassato con troppa prudenza.