Sale la tensione nel paddock della MotoGP, dopo che il mercato piloti entra nel vivo con i primi annunci ufficiali. Diversi i piloti che rischiano di restare senza una sella per la stagione 2027, tra questi
Maverick Vinales. Alla vigilia del GP di Assen, il pilota spagnolo quasi perde le staffe contro il suo costruttore KTM, a suo dire colpevole di aver fatto false promesse.
Assen ultima speranza?
Vinales si sta riprendendo da un infortunio alla spalla subito l'anno scorso. Quest'anno ha racimolato soltanto 7 punti
in classifica dopo nove weekend di gara, con appena tre piazzamenti in zona punti, ma senza mai centrare la top-10. Un campionato tutto in salita per il pilota della KTM, che adesso rischia di restare "disoccupato" per il prossimo Mondiale. La tappa di Assen potrebbe essere fondamentale per decidere il suo futuro, in quanto il team satellite Tech3 ancora deve assegnare uno dei due posti.
La strategia di Maverick è chiara: "Ciò che conta davvero sono gli ultimi dieci minuti delle prove libere del venerdì, quindi cercherò di concentrare tutte le mie energie in quello. È un po' come la strategia di Marquez al Mugello o in Ungheria: mantenere un ritmo costante, non stancarsi troppo e spingere forte solo quando necessario", ha confermato il pilota di Roses.
Vinales contro KTM
Dal punto di vista psicologico, la situazione non è per nulla facile. D'altronde Vinales ha anche saltato il test di lunedì a Brno, dove altri piloti hanno già provato le nuove gomme Pirelli e avranno quindi un certo vantaggio nell'adattarsi alla nuova era della MotoGP. Tutto tace a Mattighofen, dove sembrano orientati a cambiare radicalmente la line-up piloti. "Non ho sentito nulla da KTM. Il mercato si muove e si ufficializzano gli ingaggi, ma non ci sono notizie su di me. Il fatto che non mi abbiano nemmeno permesso di fare il test chiarisce bene la situazione: da oggi, mi vedo fuori".
La strategia austriaca sembra chiara, tra KTM e Vinales sembrano ormai scorrerei i titoli di coda. "Non ha senso per me rimanere se, essendo uno dei pochi piloti che avrebbero potuto rimanere e testare la nuova 850cc, alla fine non me l'hanno permesso". A questo punto il catalano lascia i freni e parla a ruota libera con i media. "Mi hanno preso in giro per due settimane, dicendomi che l'avrei testata io. Alla fine hanno deciso che l'avrebbe fatto Pedro Acosta. Si sono giustificati dicendo che non mi ritenevano in forma e che preferivano che non la testassi. La realtà è che sono un decimo di secondo più lento di Pedro".
Inoltre, nessun vertice del marchio avrebbe contattato Maverick Vinales per annunciare la decisione. "Nessuno del team mi ha chiamato direttamente per dirmi: 'Guarda, Pedro la testerà'. Hanno semplicemente cambiato idea, dopo che due settimane prima mi avevano assicurato che l'avrei testata io. Con questi dettagli, le cose mi sono abbastanza chiare".
Lo spettro dell'addio
Ma i giochi di mercato sembrano ormai fatti e per il 31enne di Figueres si avvicina minacciosa l'ombra dell'addio alla MotoGP. "Diventa difficile credere a quello che dicono. In realtà, ho finito per scoprire la maggior parte delle cose dalla stampa e non dal team. Nessuno mi ha parlato direttamente per spiegarmi la direzione che intendono prendere... Se dovessi lasciare il Campionato del Mondo, c'è solo una persona da incolpare, ed è la KTM . Se sapevano fin dall'inizio che non sarei stato nel team ufficiale, avrebbero dovuto lasciarmi andare allora in modo che potessi trovare la mia strada. Scoprirlo in questo modo rende tutto molto più complicato".
Da escludere un suo passaggio in SBK. "Se ricevessi un'offerta per una Ducati ufficiale, farei di tutto. Viceversa, non mi vedo correre in Superbike. Non ho più nulla da dimostrare in moto... ci sono mille altre cose da fare, e il mondo non finisce qui - ha concluso Vinales -. La mia vita fuori dalle corse? La immagino tranquilla, con le mie figlie e mia moglie, e cercando di competere in altri aspetti della vita, perché lo spirito competitivo è qualcosa che porti dentro di te".
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