In attesa di rivedere
Marc Marquez in pista su una Ducati Panigale a Valencia, il campione MotoGP si concede alle tv spagnole. In una puntata di "El Objetivo" in onda su La Sexta, ha parlato di vari argomenti. Intanto inizia il conto alla rovescia per il primo test 2026, quando proverà per la prima volta la Desmosedici del prossimo campionato.
La giornata-tipo di Marc
Per essere sempre al top della forma fisica e mentale, il fuoriclasse di Cervera ha la sua routine quotidiana. "Infortunato o non infortunato? La mia vita è, di solito, svegliarmi verso le 8, ma alle 10 di sera sono già a letto. Soprattutto quando gareggio, ma anche quando non devo correre. Ho già stabilito il programma per la mia ragazza", ha scherzato il campione del mondo di MotoGP.
"La giornata inizia con un po' di cardio dopo colazione. Nel pomeriggio mi piace andare in palestra verso le 16:00. Sono molto metodico con i miei orari, a casa sanno che il pranzo è alle 14:00 e la cena alle 21:00, senza dire nulla", ha proseguito l'asso della Ducati.
Il dolore fisico
L'alfiere del team Lenovo Ducati da tempo deve convivere con gli infortuni. Pochi mesi fa ha riportato problemi alla spalla destra, dopo una caduta a Mandalika. "La mia tolleranza al dolore è alta, molto alta. Questo mi ha aiutato in molte occasioni, mentre in altre mi ha ostacolato, facendo sembrare l'infortunio più grave di quanto non fosse in realtà".
Marc Marquez deve convivere con certi dolori e fare delle rinunce. "
Sai che ci sono cose che non puoi fare, come certi gesti o dormire sul fianco destro perché ti svegli dolorante. Ci sono cose, come il padel, che so di non poter fare spesso perché mi faranno male per qualche giorno dopo. Quindi si tratta di conviverci per dare il massimo in moto".
Incidenti ad alta velocità
Gli incidenti lasciano sempre il segno sui piloti e, a volte, sul loro futuro.
Marc Marquez l'ha sperimentato sulla propria pelle. "
Sono gli incidenti più duri a definirti. Molti piloti arrivano in MotoGP, cadono un paio di volte e sembra che abbiano dimenticato come si guida una moto... questo lascia il segno. Ti mostra il limite, che non è questo il modo di farlo... ma cerchi sempre di spingerti oltre. Siamo consapevoli di rischiare la vita, anche se non ne vogliamo parlare. È un argomento tabù, ma quando sei calmo a casa e pensi... Sei consapevole di andare a 300 km/h e di rischiare la vita, anche se ci sono molte vie di fuga sui circuiti".
Tempo, contratti e soldi
Adesso è nove volte campione del mondo, sette titoli nella classe MotoGP. Tante le offerte che arriveranno, oltre a quelle già pervenute... Si vocifera di un
possibile ritorno in Honda, ma proseguire con Ducati sembra la scelta più sensata. "
Penso sempre che non importa quanti soldi hai, non puoi comprare il tempo. In una vita normale, non spenderei così tanti soldi... perché dovrei volerne di più? A tutti piacciono i soldi, ognuno ha un prezzo, e chiunque dica il contrario mente. Ma non puoi riavere indietro il tempo passato".
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