Marc Marquez ritorna alla vittoria nella MotoGP Sprint in Brasile. Non saliva sul gradino più alto del podio dal settembre 2025, a Misano, prima dell'ultimo infortunio a Mandalika. Al termine di un sabato surreale, con la partenza rinviata a causa di una
buca sull'asfalto, riparata in fretta e furia con i macchinari.
La sfida con 'Diggia'
Il nove volte campione del mondo è tornato a essere il pilota che non perde un colpo. La gara veloce di Goiania si è trasformata in un duello stellare con Fabio Di Giannantonio partito subito a razzo. Ma Marquez non l'ha lasciato scappare, si è incollato agli scarichi, gli ha messo pressione sfruttando ogni punto di frenata. A tre giri dalla fine l'italiano del team VR46 ha commesso un errore e Marc ne ha subito approfittato per superarlo senza troppi rischi. "Non mi aspettavo la vittoria oggi, perché nelle prove ho visto che Di Giannantonio e gli altri piloti erano molto forti".
Una vittoria 'studiata'
Il campione in carica della MotoGP ha persino studiato la telemetria di Fabio, per cercare di limare decimi sul giro. "Ho la sua telemetria, lui ha la mia, e ho visto che guidava in modo facile e fluido. Ho cercato di capire cosa stesse facendo, senza mai copiare, ma adattandomi o avvicinandomi sempre di più a quello che faceva meglio... Ho pensato che sarebbe stato difficile, ma nell'ultima parte ho iniziato a sentirmi meglio e decimo dopo decimo ho gradualmente ridotto il distacco".
Il sorpasso decisivo
Nel finale della Sprint sono ritornati i fantasmi di Buriram nella testa di Marc Marquez, sanzionato per un sorpasso ritenuto troppo aggressivo. "Ho avuto l'occasione (di superarlo), mi conoscete. Avevo due punti che pensavo di poter sfruttare, ma il problema è che quando esci dalla linea è un fallo scorretto e non ti fermi, quindi ho dovuto bloccare il passaggio... Dopo quello che è successo in Thailandia, ci avrei pensato due volte. Fortunatamente ha commesso quell'errore e alla fine siamo riusciti a difenderci bene".
L'autocritica di Marquez
Nonostante la vittoria, il fuoriclasse della Ducati rimane molto critico nei suoi confronti, il feeling con la Desmosedici GP26 non è ancora ottimale. "Non sono al 100%. Non vedo l'ora di rivedere la gara perché in moto mi sento come se stessi girando in un modo molto strano. Non mi sento come l'anno scorso, rilassato, usando il mio corpo in modo efficace. Sono rigido. Non sono sciolto, non mi diverto, ho delle paure che non capisco del tutto, ed è su questo che stiamo lavorando. Abbiamo apportato una modifica per la Sprint, ma non mi ha convinto del tutto".
La gara lunga di Goiania
Oggi si replica con la gara lunga e sarà una domenica di MotoGP spettacolare, comunque vada. Marc Marquez è atteso da una dura prova fisica e mentale. Se i 15 giri del sabato hanno fatto sudare tutti a dirotto, i 31 di domani rappresenteranno una vera prova di resistenza fisica per i piloti. "Se 15 giri mi sono sembrati tanti, immaginate 31, è più del doppio! Dovremo adattarci al meglio, e per entrambe le gomme il lato destro sarà critico, perché è un circuito corto, ma ad altissima velocità. Questo provoca un forte degrado delle gomme".
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