L'Italia della Moto3: il piatto piange, ma c'è prospettiva

MotoGP
sabato, 13 dicembre 2025 alle 18:00
Moto3
Stagione 2025 del Mondiale Moto3: 22 gare, 21 vinte da piloti spagnoli con la sola eccezione del successo del giapponese Taiyo Furusato a Sepang. E gli italiani? Qualche sporadico exploit, il doppio-podio a firma Luca Lunetta e Guido Pini a Mandalika, con il piatto che piange. Sul profilo dei risultati un campionato che si definirebbe negativo, per quanto chi di dovere si è già attivato per movimentare la filiera, cercando nuovi talenti di prospettiva per il futuro.

IL PIATTO PIANGE IN MOTO3

Se in Moto3 i risultati non arrivano, di certo non ci sono le premesse per un ricambio generale in prospettiva nelle classi superiori. Logica conseguenza, esasperata ulteriormente dal fatto che sono tre stagioni complete in cui l'Italia non incide nella formula 250cc 4 tempi. L'ultima vittoria risale a Buriram 2022 con Dennis Foggia, tornato quest'anno in Moto3 dalla porta principale (Team Aspar), festeggiando un solo podio al Mugello. Ha ritrovato una Moto3 diversa (vedi pneumatici) ed un problematico riadattamento dopo due stagioni complete in Moto2. Cercherà il rilancio nell'Europeo l'anno venturo.

SPRAZZI DA LUNETTA E PINI

L'Italia della Moto3 inoltre ha dovuto subire l'infortunio nel momento peggiore dei suoi migliori interpreti fino a quel momento. Matteo Bertelle, dopo le pole di inizio campionato, per un gravissimo infortunio ha dovuto salutare la compagnia una volta pronto a raggiungere i risultati auspicati. Discorso analogo per Luca Lunetta, KO ad Assen, perdendo lo slancio quando una vittoria sembrava alla portata. Si è rifatto una volta tornato (non al 100 %) in pista, restando costantemente nel gruppo di testa. Il potenziale al motociclista capitolino non gli manca, tanto da meritarsi un contratto pluriennale con Boscoscuro per la Moto2, così come a Guido Pini. Ha vissuto una stagione d'esordio abituale per un rookie, facendo vedere buone cose dopo essersi ripreso dal brutto infortunio riportato nel corso dell'inverno. Con Leopard nel 2026 avrà una grande chance, pronti-via, per giocarsi il titolo.

CAMPIONI DI DOMANI

Pini sicuramente è la nostra speranza migliore per l'anno venturo, con la convinzione che in un futuro a medio termine la pattuglia tricolore verrà rimpolpata da una nidiata di talenti che hanno già dimostrato qualcosa. La Federazione Motociclistica Italiana con il progetto Talenti Azzurri supporta e alleva alcuni delle migliori promesse partendo dalla base, dal CIV Junior dove sono emersi talenti di prospettiva quali Daniel Putortì (Campione MiniGP 160 e secondo classificato nella finale mondiale nell'ultimo biennio), Mattia Gabrielli, Filippo Balestrero, Maicol Colazzo e Alessandro Lora. Con loro chi ha vinto il titolo CIV PreMoto3 nell'ultimo biennio e, nel 2025, ha già festeggiato il primo podio nella European Talent Cup: Cristian Borrelli (a Magny Cours) e, al debutto assoluto, Lorenzo Pritelli (a Misano).

RITORNA LA VR46

Quest'ultimo è inoltre entrato a far parte della VR46 Riders Academy che si è nuovamente riattivata per accogliere nomi nuovi. Dopo Matteo Gabarrini e Lorenzo Pritelli, l'ultimo nome è Leonardo Casadei, pilota che nelle ruote basse ha vinto tutto, ben figurato subito in Spagna seppur vivendo un 2025 tra alti e bassi nella Moto4 Talent Cup nel circus dell'ESBK dove Tomas Turetta è riuscito a vincere di recente una gara. Insomma, qualcosa si muove nel motociclismo italiano, non troppo tardi per auspicare un'inversione di tendenza nel breve-medio periodo in Moto3.
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