Il pilota francese conferma la sua frustrazione dopo il GP in Repubblica Ceca, terminato con un ritiro: continua a fare una fatica enorme con la M1.
Il weekend MotoGP a Brno è stato un altro buco nell'acqua per la Yamaha, ormai costantemente incapace di essere competitiva. Aver fatto debuttare il motore V4 sarà stato utile in ottica 2027, però la stagione 2026 è stata totalmente sacrificata. Anche se la casa di Iwata sta comunque cercando di migliorare l'attuale M1, è chiaro che il focus sia ormai sul progetto del prossimo anno. Con un nuovo regolamento tecnico e un nuovo fornitore di gomme, tutti ripartiranno praticamente da zero e ciò può essere un'occasione per chi negli ultimi anni ha faticato.
Yamaha vuole approfittarne per tornare protagonista nel 2027, quando non avrà più
Fabio Quartararo nel box. Il francese, promesso sposo Honda, è reduce da un altro fine settimana di gara deludente. In Repubblica Ceca ha conquistato un anonimo tredicesimo posto nella sprint race e si è poi
ritirato nella gara lunga a causa di una caduta al secondo giro. Da tre GP non ottiene alcun punto, davvero difficile da digerire per un pilota che è stato campione e vice-campione MotoGP.
MotoGP Brno: la frustrazione di Quartararo
Nel Warm Up di domenica mattina non si era trovato malissimo alla guida, pur non essendo al livello che vorrebbe, ma in gara è cambiato tutto ed è durato circa un giro e mezzo: "Si trattava solo di sopravvivenza - ha dichiarato Quartararo a Canal+ -. Onestamente, non capisco come un cambiamento così grande possa essere avvenuto sulla moto tra la mattina e il pomeriggio. È frustrante, le sensazioni in sella cambiano ogni volta, che si tratti di una sprint o di una gara. Mi sembra di essere completamente perso al primo giro. Non ho idea del perché, è una sensazione strana in moto".
MotoGP Brno: la frustrazione di Quartararo
La Yamaha M1 non è cresciuta in questi mesi, non ha mostrato di avere particolari qualità in specifiche aree e il pilota originario di Nizza rimpiange il prototipo 2025: "L'anno scorso sapevo cosa stavo facendo. Sapevo qual era il limite, sapevo fin dove potevo spingermi. Quest'anno non riesco a capire il potenziale della moto. Il potenziale non c'è, ma anche se è assente, c'è comunque un limite. Non abbiamo trazione, non abbiamo turning, non abbiamo potenza. Per superare Marini ho fatto un sorpasso suicida per prendere la P12".
Non è la prima volta che Fabio evidenzia l'assenza di punti forti sulla moto di Iwata. Spesso nelle dichiarazioni è stato duro, si è anche preso qualche critica e probabilmente nel box non sono stati contenti di sentire o leggere alcune sue parole. Lui stesso ha ammesso di aver talvolta esagerato nell'arrabbiarsi e di voler cambiare approccio, però la sua situazione è così frustrante da rendergli complicato anche il tentativo di essere più "diplomatico" nelle interviste.
Yamaha, test Pirelli con Razgatlioglu e Fernandez
Nel lunedì post Gran Premio della Repubblica Ceca è stato organizzato un test Pirelli nei quali i costruttori hanno utilizzato i prototipi da 850cc con le gomme del fornitore che subentrerà a Michelin nel 2027. Considerando che tanti piloti cambieranno colori l'anno prossimo, sono in pochi ad aver girato a Brno.
Non c'era Quartararo, che passerà al team factory Honda HRC. La Yamaha ha schierato Toprak Razgatlioglu, che nel 2027 rimarrà nel team Prima Pramac, e il tester Augusto Fernandez. Solo KTM con Pedro Acosta e proprio Honda con Luca Marini e Joan Mir hanno deciso di impiegare comunque dei piloti che non saranno più con loro nella prossima stagione.