Joan Mir, sulla Honda incubo senza fine: con Gresini spera in un "effetto Marquez"

MotoGP
mercoledì, 01 luglio 2026 alle 15:10
Joan Mir pilota Honda MotoGP seduto nel box del team HRC
Joan Mir continua a cadere con la Honda: Gresini ancora di salvezza
Da dimenticare il weekend al TT Circuit per il pilota Honda, che sperava in bel altri risultati dopo la top 5 a Brno: il trasferimento nel 2027 può rilanciarlo.
Il quinto posto finale ottenuto in Repubblica Ceca aveva dato fiducia a Joan Mir, arrivato ad Assen con l'obiettivo di avere costanza e chiudere un altro gran premio in maniera positiva. Non è andata secondo i piani. Dopo essere stato bravo a superare la Q1 e dopo aver conquistato il decimo tempo nella Q2, è stato un disastro: la sua sprint race è durata quattro curve, mentre la sua gara lunga dieci. Due ritiri, 0 punti conquistati, ennesima delusione.

MotoGP Asse: cosa è successo a Joan Mir

Joan Mir pilota Honda HRC MotoGP
Joan Mir disastroso ad Assen: 2 ritiri, 0 punti
Se nella Sprint aveva forse commesso l'errore di stare un po' troppo fuori traiettoria, su un punto più sporco della pista, nella gara di domenica non ha compreso la ragione della sua scivolata: "Non so perché sono caduto - ha detto il pilota Honda a Motosan - invece sabato lo sapevo. È una cosa che capita abbastanza spesso, cado e non si sa perché. Questa è la realtà. Penso di essermi trovato in questa situazione molte volte , e la cosa migliore per la mia salute mentale è non pensarci troppo, ma cercare di riposare, rilassarmi, resettare e poi riprovare la prossima volta, perché la realtà è che siamo veloci. Penso che abbiamo dimostrato di poter ottenere un piazzamento tra i primi cinque, non ogni weekend, ma quasi".
Mir è convinto che avrebbe potuto chiudere il GP ad Assen con una solida top 10, arrivando tra la quinta e l'ottava posizione: "Penso che potevo lottare con Alex, con Bastianini, forse con Marc alla fine, credo che sarei stato in quel gruppo. Probabilmente è stato il peggior weekend di tutto l'anno per me".
Due ritiri senza aver neanche concluso il primo giro delle due manche, un weekend da dimenticare. Contando solo le gare lunghe, sono stati sei i ritiri su dieci disputate finora, aggiungendo le sprint dobbiamo mettere altri cinque ritiri nel bilancio. Il prossimo GP sarà al Sachsenring (10-12 luglio), vedremo come si comporterà la RC213V in Germania.

Raffica di cadute con la Honda, salvezza Gresini

Negli ultimi due anni la Honda è migliorata rispetto ai due precedenti, però il maiorchino non ha mai trovato costanza di buoni risultati, solo di cadute. Un peccato, anche perché a volte aveva dato l'impressione di avere un discreto potenziale e poi ha sprecato tutto. In certi casi, la sua ambizione di voler essere il più avanti possibile si è anche scontrata con l'effettivo valore della sua RC213V, portandolo a forzare e a sbagliare. Pur cercando di rimanere di mentalità positiva, è normale provare anche parecchia frustrazione.
Joan Mir guida la Honda RC213V MotoGP ad Assen
Raffica di cadute con la Honda, salvezza Gresini
Frustrazione che spera di non avere più nel 2027, quando salirà sulla Ducati del team Gresini. Dopo aver guidato solo per squadre ufficiali (Suzuki e Honda), Mir correrà per la prima volta per una squadra satellite, ma non una qualunque. Quella di Nadia Padovani ha dimostrato di essere una squadra fortissima in questi anni, capace anche di rilanciare piloti che avevano scelto Gresini per un motivo preciso.
Un caso noto è quello di Marc Marquez, che lasciò un ricco contratto con Honda per approdare nel team di Faenza e guidare una Ducati. Decisione azzeccata, no? Gresini aveva anche salvato la carriera del fratello Alex, che dopo gli anni difficili in sella alla Honda aveva rischiato di rimanere fuori dalla griglia MotoGP. Anche Mir arriverà in Gresini proveniente da una RC213V e spera di potersi rilanciare, dimostrando di essere ancora un pilota di alto livello.
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