Mir continua a collezionare cadute, invece di mettere a segno punti: il suo futuro con Honda sembra ormai compromesso.
L'inizio di stagione MotoGP 2026 di
Joan Mir è stato davvero pessimo: solo 3 punti conquistati nei 3 gran premi disputati tra Buriram, Goiania e Austin. Anche se la Honda RC213V non è la migliore moto della griglia, lui ha comunque ottenuto risultati che non rispecchiano affatto il valore del suo pacchetto tecnico. Nel recente GP in Texas ha buttato via la possibilità di salire sul podio nella Sprint: ha perso l'anteriore ed è caduto in curva 1 all'ultimo giro. Stava tallonando Pedro Acosta, poi terzo al traguardo e
penalizzato di 8 secondi per un'irregolarità della pressione della gomma anteriore. Buttata via una chance. Il maiorchino è caduto anche domenica, arrivando così a 3 ritiri domenicali in questa stagione: non ha ancora concluso una gara lunga.
Il bilancio complessivo è pesantemente negativo. Anche se ha mostrato di poter essere veloce, non è stato in grado di finalizzare. Ciò ha inevitabilmente generato delusione nel box Honda HRC, che sperava di avere un bottino di punti diverso dopo i primi appuntamenti del calendario MotoGP 2026: 26 punti, 23 dei quali conquistati da Luca Marini, magari meno veloce, ma più affidabile del compagno di squadra.
MotoGP, Mir rimane fiducioso per il 2026
Dopo la sprint race non si era pentito di aver esagerato un po', buttando così via un risultati positivo: "Nessun rimpianto - ha dichiarato - Ho avuto l'opportunità di lottare per il podio ed è esattamente quello che ho fatto. Se non ci avessi provato, non riuscirei a dormire pensando se avrei potuto dare di più. In futuro dovrò trovare un po' più di pazienza, ma sono certo che se continuiamo a lavorare in questo modo possiamo esserci, non una o due volte, ma in ogni gara. Più miglioriamo, più margine abbiamo. Chiedo scusa alla squadra perché questa volta è stata colpa mia".
Le scuse al team Honda HRC non sono mancate, però poi domenica c'è stata un'altra caduta che gli ha fatto sprecare la possibilità di chiudere almeno in top 10 e di fare dei punti. Mir ha cercato di guardare comunque gli aspetti positivi: "Un modo deludente per concludere un weekend che prometteva molto. Sono stato nella posizione per attaccare, recuperare molto in ingresso curva e vedere cosa fosse possibile. Quando sono da solo riesco a guidare bene e velocemente, in scia con queste moto devi rischiare il doppio per recuperare. Alla fine l'anteriore ha ceduto, dobbiamo migliorare il posteriore per guadagnare qualcosa in più in uscita di curva, perché questo può succedere quando si spinge troppo sull'anteriore. Mi piace sapere di avere una possibilità, questo è positivo e siamo migliorati molto rispetto a quando ho iniziato con Honda".
Il campione MotoGP 2020 vede un buon potenziale nella sua RC213V ed è ottimista per il resto della stagione, però deve iniziare a finire le gare e ad accumulare punti. Se aveva qualche chance di rimanere nell'attuale squadra, potrebbe averle perse con un inizio di 2026 deludente.
Addio Honda HRC? Incertezza sul futuro
Salvo colpi di scena, Mir non continuerà a correre per il team Honda HRC nel 2027. Nel box arriveranno Fabio Quartararo e, probabilmente, un altro pilota. Anche Luca Marini potrebbe non rimanere. Per il maiorchino è trapelata l'ipotesi di un trasferimento nel team Trackhouse, guidato da Davide Brivio, persona con la quale aveva già lavorato ai tempi della Suzuki. Il loro rapporto è ottimo e non si può escludere questo tipo di scenario, comunque non scontato.
Da capire anche se Honda dal prossimo anno avrà sei moto invece di quattro.
Ci sono stati contatti con il team Gresini, che però alla fine dovrebbe rinnovare con Ducati, e anche con Tech3. Quest'ultimo potrebbe terminare la partnership con KTM e legarsi al colosso giapponese, determinato a tornare vincente con il nuovo regolamento MotoGP che entrerà in vigore nel 2027. Avere due moto in più sarebbe di aiuto allo sviluppo e potrebbe anche consentire, eventualmente, di tenere uno tra Mir e Marini. Questo mese potrebbe essere decisivo per definire se HRC potrà contare su un'altra squadra satellite in futuro. La continuità con LRC è sicura, con la line-up Zarco-Moreira nel box di Lucio Cecchinello.