Non è cambiato niente, e nessuno se lo aspettava:
Nicolò Bulega ha fatto il pieno anche in Repubblica Ceca, allungando ulteriormente la sua fantasmagorica serie positiva.
Questo Mondiale Superbike è quasi arrivato al giro di boa e ogni volta ci propone lo stesso protagonista con una Ducati che in barba alle idiozie di questo regolamento tecnico continua a dominare in lungo e largo.
Quanto ne ha Nicolò?
Iker Lecuona è un bel pilota, lo aveva già dimostrato con la Honda. Ma arrivando in Ducati ufficiale si è trovato nelle grinfie di un cannibale. Nicolò lo batte ogni volta, in tutte le condizioni: bagnato, asciutto, perfino sul misto di Assen. Non c'è scampo nelle gare Sprint, e neanche in quelle lunghe. Dev'essere frustrante andare forte come Iker e non vincere mai. "Vediamo se nel pomeriggio cambia qualcosa" aveva promesso Lecuona dopo la sconfitta incassata al mattino in Superpole Race. Ma più parla, peggio è: Bulega raccoglie la sfida, apre il gas e va. Quando vince sempre lo stesso, è naturale chiedersi quanto potenziale abbia il mattatore. L'analisi del cronologico lascia supporre che Bulega sbaragli gli avversari con una notevole disinvoltura.
Bulega dà i numeri
Nicolò Bulega sta scalando a tutta velocità i record della Superbike. E' imbattuto da 19 gare, le ultime quattro di anno scorso, più tutte le 15 di questa stagione. In tutto ha vinto 35 volte e ha nel mirino un mito come Troy Bayliss che con la stessa Ducati ne ha totalizzate 52. Bulega ha all'attivo 87 partenze ed è finito sul podio in 71 occasioni, come Max Biaggi. Semplicemente mostruoso.
Non cambia proprio niente
Most ci ha riservato l'identico podio per tre volte di fila, con Yari Montella a crescere all'ombra dei due ufficiali. Musica per il pilota campano e il team Barni che sabato aveva perso per infortunio Alvaro Bautista. La Ducati stavolta ha piazzato "solo" quattro moto davanti, con il trenino chiuso da Lorenzo Baldassarri ottimo quarto. Merito di Garrett Gerloff che con l'unica Kawasaki in pista è riuscito non senza sforzo a strappare il quinto posto ad Alberto Surra, che sta acquisendo consistenza anche sulla lunga distanza. La velocità c'era già. Ovviamente parliamo di ragazzi alle prime armi, con strutture private alle spalle. I due ufficiali là davanti fanno un altro sport. L'asticella sta diventando troppo alta per la Bimota, con Alex Lowes settimo davanti ad Axel Bassani. Continua il momento nero Yamaha: Andrea Locatelli si è trovato ai ferri corti con Tommy Bridewell, privato Ducati, per giocarsi la decima posizione a. 27 secondi dal vertice.
Prossima fermata: Aragon
Il Mondiale Superbike si ferma una settimana per riprendere il 29-31 maggio al Motorland Aragon, in Spagna. Purtroppo ci sarà una nuova concomitanza con la MotoGP di scena al Mugello per il GP Italia. Il velocissimo tracciato dell'Aragona segna anche la conclusione della prima metà del calendario. Il girone di ritorno parte a metà giugno a Misano. Il round del Motorland Aragon è importante anche perchè il lunedi i team Superbike resteranno in circuito per il primo test di gruppo con le gomme
Michelin, fornitore unico a partire dalla prossima stagione.
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