Gigi Dall'Igna avverte Ducati: "Nel 2026 tante incognite"

MotoGP
giovedì, 27 novembre 2025 alle 9:42
Gigi Dall'Igna
Gigi Dall'Igna
La stagione MotoGP si è conclusa da poco più di una settimana e per i team è tempo di bilanci. Gigi Dall'Igna ha condiviso le sue riflessioni sul suo profilo LinkedIn, al termine di un'annata entusiasmante per Ducati. La Casa di Borgo Panigale ha centrato la Tripla Corona e può sognare in grande con Marc Marquez tra le proprie fila.

I numeri del successo Ducati

Il direttore generale di Ducati Corse inizia a ricordare i numeri di un campionato MotoGP concluso alla grande. "Una stagione straordinaria per noi, che abbiamo il privilegio di far parte di un gruppo che sta scrivendo una nuova pagina di storia. Quarto titolo piloti consecutivo, con tre campioni diversi, un sesto titolo costruttori consecutivo con 768 punti, quasi il doppio dei nostri rivali, mentre le prime tre posizioni della classifica a squadre portano il nostro nome. Abbiamo vinto 17 dei 22 Gran Premi disputati, abbiamo ottenuto 12 pole position e 19 sprint, abbiamo raggiunto una striscia record di 88 podi consecutivi con almeno una presenza Ducati".
Numeri che evidenziano l'ottimo lavoro svolto da Dall'Igna e i suoi uomini, capaci di allestire una Desmosedici GP il cui primato è difficile da scalfire per gli avversari. L'arrivo di Marc Marquez ha dato un ulteriore colpo di grazia alla concorrenza. Il pilota di Cervera ha collezionato ben 545 punti, 8 pole, 11 vittorie in gara, 14 nelle Sprint, 10 doppiette (7 consecutive). "È il primo pilota Ducati a ottenere 15 vittorie consecutive tra sprint e Gran Premi, il primo a salire sul podio in 11 gare consecutive. Il primo a concludere la stagione con più di dieci vittorie sia in Sprint che in Gran Premi", ha continuato l'ingegnere veneto.

La grandezza di Marc

Un'opera maestosa quella di Marc Marquez, iniziata già nel 2024 con il passaggio nel team satellite Gresini. "Ma ciò che conta anche, o forse di più, è che il suo ritorno alle competizioni inizialmente con un team satellite, la sua tenacia e il suo entusiasmo sono l'incarnazione di un'ambizione non finanziaria, bensì quella di un campione che ha voluto ritrovare il feeling perduto nell'odissea degli ultimi anni. La luce nei suoi occhi è il segno di un'avventura umana prima che sportiva, vissuta con l'umiltà di un pilota che ha sempre qualcosa da imparare", ha aggiunto Dall'Igna. "L'entusiasmo di un esordiente e l'esperienza di un veterano: è un esempio per tutti e un onore per il team Factory averlo con noi”.

Pecco il risvolto della medaglia

L'altra parte del box non è stata altrettanto brillante. Pecco Bagnaia ha sofferto molto in questa stagione MotoGP. Solo due vittorie per il pilota di Chivasso e tanti ritiri. "Non ha ottenuto tutto ciò che avrebbe potuto, anche in situazioni non ideali. Indubbiamente, le cose sarebbero potute andare diversamente. Se a questo si aggiunge la sfortuna, tutto diventa molto più difficile, sia per la squadra che per il pilota".
Quanto accaduto a Pecco servirà da lezione per il prossimo anno e nell'evoluzione della Ducati GP26. "Se vogliamo trarre insegnamenti preziosi, sono convinto che dobbiamo assorbire queste situazioni come fossero anticorpi e trarne ancora più determinazione per andare avanti e tornare a essere quello che eravamo. È una lezione che dobbiamo imparare, perché, dopotutto, nel 2026 ci saranno inevitabilmente incognite significative da affrontare. Quindi è meglio imparare da quanto accaduto".
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