Ducati ancora più estrema: prime indiscrezioni sulla GP26

MotoGP
sabato, 22 novembre 2025 alle 9:56
Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia con la Ducati GP26
Il test di Valencia è stato un piccolo antipasto della prossima stagione MotoGP. Ducati ha dovuto fare a meno del suo campione del mondo Marc Marquez, affidando la prima evoluzione della Desmosedici GP26 a Pecco Bagnaia. Non è certo la moto definitiva, ma gli ingegneri di Borgo Panigale sanno quale direzione prendere durante le settimane che precedono il prossimo test 2026.

La nuova carena Ducati

La Casa emiliana, come gli altri costruttori, ha tenuto nascosto gli aggiornamenti sotto-carena della GP26. Ma gli sviluppi di aerodinamica non si possono nascondere, sebbene il pacchetto ufficiale verrà omologato solo alla vigilia della prima gara del 2026. Pecco Bagnaia ha portato in pista a Valencia una nuova carena che sembrava un tutt'uno con l'ala laterale, probabilmente per fare da corridoio ai flussi d'aria. Il team manager Davide Tardozzi si è limitato a poche parole: "Affineremo l'elettronica, la cosa più evidente sarà una carena lateralmente diversa. Motore? Sarà il 2025 per tutti".
Affermazioni quasi scontate, ma il vero obiettivo è offrire una moto più amichevole al pilota piemontese, reduce da una stagione molto complicata. L'aero-pack sarà sicuramente un aspetto fondamentale del prototipo MotoGP 2026, che dovrà dare il giusto equilibrio tra velocità e maneggevolezza. Nell'ultimo Mondiale, Pecco Bagnaia ha lamentato troppi problemi sulla parte anteriore della Rossa, confermati anche da Marc Marquez, sebbene il fuoriclasse di Cervera sia riuscito a conviverci perfettamente.

Nuove intuizioni Ducati

Alex Marquez, che come Bagnaia ha avuto modo di testare la nuova carena e di provare anche gli pneumatici Michelin in specifica 2026, ha riportato sensazioni positive. La Ducati avvistata per la prima volta martedì, concepita come precorritrice della GP26, aveva un design ancora più estremo. Evidente che gli uomini capitanati da Gigi Dall'Igna abbiano metabolizzato e riportato nuove intuizioni acquisite nella galleria del vento Dallara di Varano de' Melegari.
L'apertura in basso non è più soltanto un elemento aerodinamico, ma è integrata nel profilo verticale, formando una sorta di canale che funge da controllo del calore generato dal motore e dal radiatore. L'obiettivo è quello di pulire il flusso d'aria ed evitare che il pilota venga investito da aria calda, che può compromettere la concentrazione durante la guida al limite. Non sorprende quindi che venga prestata tanta attenzione al flusso d'aria interno della moto. Con questa nuova soluzione, Ducati indirizza l'aria verso aree che ne riducono al minimo gli effetti negativi.

Ducati resta la favorita

La caratteristica più evidente nella parte inferiore della carenatura è il canale in corrispondenza della presa d'aria laterale, nonché il canale molto più profondo e pronunciato che corre tra l'elemento aerodinamico e la carenatura laterale stessa. Si tratta di un vero e proprio condotto dell'aria progettato per massimizzare la deportanza quando la moto è al massimo dell'inclinazione.
Sicuramente Ducati ha tenuto nascoste alcune delle sue carte durante il test MotoGP di Valencia e in vista dei test di febbraio calerà altri jolly sul tavolo. Ma Pecco Bagnaia è sembrato abbastanza soddisfatto delle novità tecniche e la Desmosedici sarà ancora una volta la moto da battere. Anche nel prossimo campionato.
Foto Michelin Motorsport
"Se sei incerto...tieni aperto!" la biografia del grande Giovanni di Pillo disponibile in tutte le librerie e su Amazon Libri

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading