Impossibile illudersi con la Yamaha attuale, il campione 2021 attende con impazienza il passaggio in Honda: il test in Austria è stato promettente.
Fabio Quartararo arriva a Motegi senza grandi aspettative. Il Gran Premio del Giappone, 16° appuntamento della stagione MotoGP, è la gara di casa della Yamaha e sarà l'ultima del francese con il marchio di Iwata davanti al pubblico giapponese, prima del passaggio alla Honda nel 2027. Non gli dispiacerebbe poter conquistare dei buoni risultati al Twin Ring, ma conosce benissimo i limiti della M1 V4 e non si crea illusioni.
MotoGP Giappone: Quartararo punta alla Q2
Il campione MotoGP 2021 ha espresso chiaramente il suo approccio quando gli è stato chiesto cosa sarà possibile fare in questo weekend di gara a Motegi: "
Non ne ho idea - riporta
Motosan -
. Cercherò di fare il massimo, di vedere se c’è un buon grip e di capire se possiamo fare un ottimo time attack. Quest'ultimo è un aspetto sul quale mi trovo ancora a mio agio con la moto, quindi il mio obiettivo sarà quello di cercare di entrare in Q2 venerdì. Ci siamo riusciti solamente una volta in nove gare, sarà una grande sfida".
Il giro secco rimane un'arma a disposizione di Quartararo, però non è sufficiente per riuscire a disputare delle sprint race e delle gare lunghe di ottimo livello. Al Red Bull Ring aveva portato la sua Yamaha in nona posizione sulla griglia, per poi chiudere dodicesimo la manche di sabato e diciassettesimo quella di domenica.
Il francese vuole comunque fare del suo meglio per partire il più avanti possibile, ma sa bene che poi possono comunque emergere tutti i difetti della sua M1: "ln Austria abbiamo visto che non importa partire noni - spiega - perché quando la gara è molto lunga la nostra vera posizione è molto più indietro". Messaggio chiarissimo.
Nuovo asfalto a Motegi: aiuterà Yamaha?
Il tracciato giapponese è stato riasfaltato e una superficie con più aderenza potrebbe in teoria dare una mano alla M1, però Quartararo preferisce attendere: "Finché giri con la moto, non puoi sapere com’è l’asfalto. La cosa più importante è vedere se ha una buona aderenza, questo potrebbe esserci d’aiuto".
L'eventualità che a Motegi possa piovere non viene vista dal pilota di Nizza come un'occasione per poter conquistare un risultato migliore di quello che potrebbe ottenere su pista asciutta: "Il meteo può aiutare? No. Che sia asciutto o bagnato, ci mancano ancora molti fattori che influenzano il grip e tutto il resto. Per questo, sarà importante capire bene le gomme e provare a vedere la differenza con l’Austria, dato che la carcassa è diversa".
Nessuna illusione in Giappone
In Austria la KTM ha festeggiato la vittoria di Pedro Acosta nel gran premio di casa, interrompendo così un digiuno che durava da quattro anni. Per Yamaha è impensabile replicare qualcosa di simile in Giappone, Quartararo non ammette discussioni: "Ci troviamo in una situazione completamente diversa. Non credo, anzi, ne sono abbastanza sicuro, che non andrà come a KTM nell'ultimo GP in Austria. Nemmeno in termini di soddisfazione".
KTM è a un livello decisamente superiore rispetto a Yamaha, il cui exploit sarebbe qualcosa di clamoroso. Spesso la casa di Iwata fa fatica a stare in top 10, pertanto non si può chiedere ai suoi piloti di compiere miracoli. Devono tutti cercare di ottenere il massimo possibile con il pacchetto tecnico a disposizione.
Quartararo aspetta la Honda
Il suo futuro è già scritto, dal 2027 correrà per il team Honda HRC, sperando di poter lottare per risultati all'altezza del suo talento e della sua ambizione. Il
recente test al Red Bull Ring dà speranza al pilota: "
Serve tanta pazienza - ha detto a
Sky Sport MotoGP - ma nelle ultime sette gare cercherò di dare il massimo e poi inizierà un nuovo capitolo. Anche se era solamente un test, la cosa positiva è che la Honda sia andata veloce. Sembra che la moto funzioni e io ho tanta voglia di essere lì".
Quartararo è fiducioso di aver sposato il progetto giusto per il suo rilancio in MotoGP. Honda ha lavorato sodo sul prototipo da 850cc e le prime apparizioni in pista sembrano promettenti, anche se è molto presto per potersi sbilanciare. Saranno più veritieri i test del pre-campionato 2027.