Il pilota KTM è uno dei più attesi a Motegi: dopo la vittoria in Austria potrà ripetersi anche in Giappone?
Finalmente anche
Pedro Acosta ha vinto una gara MotoGP e adesso c'è curiosità di capire se il trionfo al Red Bull Ring rimarrà un caso isolato o se ci potrà essere ancora la possibilità di vederlo vincitore nel 2026. In questo weekend c'è il
Gran Premio del Giappone e sarà l'occasione per vedere se il pilota KTM riuscirà ad essere competitivo quanto lo è stato in Austria.
MotoGP, Acosta: la situazione in classifica
C'è chi ritiene che Acosta sia ancora un candidato per la corona iridata MotoGP 2026, ma il ritardo di 72 punti dalla vetta della classifica non è poco. E non deve lottare solo con il leader, Jorge Martin, davanti ci sono anche Marc Marquez e Marco Bezzecchi.
Vero che non sono pochi neanche i sette gran premi che mancano prima della fine della stagione, però il pilota KTM dovrebbe fare qualcosa di davvero fenomenale e avere anche un po' di fortuna per beffare Martin, Marquez e Bezzecchi. La doppietta Motegi-Mandalika può essere decisiva per le speranze iridate del Tiburon.
Pedro non vuole pensare al titolo
Aver vinto a Spielberg è stata una bella botta di felicità per il due volte campione del mondo, però a Motegi non sa cosa aspettarsi e preferisce non sbilanciarsi sulla possibilità di battere di nuovo Aprilia e Ducati: "
Sarebbe una sorpresa - ha detto a
Motosan -
proprio come lo è stata la mia competitività al Red Bull Ring, un circuito dove ho sempre faticato da quando sono in MotoGP. Di solito siamo veloci qui, ma non ho aspettative. Dobbiamo scendere in pista e capire il nuovo asfalto, le gomme diverse rispetto all'anno scorso e come si comporta la moto. Ci sono molte incognite. Di sicuro mi sento meglio di prima, ma l'obiettivo è rimanere vicino al podio".
Inevitabile che sia stato interpellato anche sull'eventualità di lottare per il titolo mondiale MotoGP, ma Acosta non sembra crederci molto: "Siamo molto indietro in termini di velocità, non di punti. Il mio obiettivo è il terzo posto nel campionato, ma le Aprilia e Marc sono veloci, e Pecco di solito è competitivo nelle gare asiatiche. Non posso permettermi errori, e poi vedremo a che punto saremo al ritorno in Europa".
Acosta ha poco da perdere
Il pilota del team Red Bull KTM Factory Racing preferisce mantenere un profilo basso e pensare al massimo alla medaglia di bronzo, lontana 30 punti e oggi virtualmente nelle mani di Bezzecchi. Già raggiungere quell'obiettivo sarebbe qualcosa di grandioso, considerando che Aprilia si è dimostrata superiore a KTM nel 2026. L'italiano ha buttato via tanti punti per degli errori evitabili, altrimenti sarebbe messo molto meglio.
Acosta è pronto ad approfittare di eventuali nuovi errori di Bezzecchi o anche degli altri rivali: "Sono quello che ha meno da perdere. Vediamo se la lotta per il campionato mi aiuta ad avere un'opportunità in più - ha detto a Sky Sport MotoGP - però io sono lontano. Ora voglio provare a fare podio ed essere vicino alla vittoria". Non rimane che attendere di vedere cosa succederà in questo weekend a Motegi, dove la pista presenta un nuovo asfalto che potrebbe favorire qualcuno e svantaggiare altri.
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