Pecco Bagnaia torna a Motegi da vincitore di un anno fa, ma non si illude. In Giappone aveva dominato a sorpresa, vincendo Sprint e Gran Premio partendo dalla pole. Alla vigilia dell'edizione 2026 il pilota Ducati abbassa l'asticella: l'obiettivo dichiarato è lottare per le prime sette posizioni.
Il quadro è quello di una stagione ancora più dura della precedente. Il due volte campione MotoGP non ha ancora vinto un Gran Premio nel 2026 ed è soltanto nono in classifica, mentre si avvicina la fine della sua avventura in Ducati. L'ultimo podio risale a Brno, dove vinse la Sprint e chiuse terzo la domenica. Al Red Bull Ring è arrivato un weekend migliore, con un sesto e un settimo posto.
Il ricordo del 2025
Quella doppietta in Giappone, arrivata nel weekend in cui Marc Marquez si laureò campione del mondo, era sembrata la svolta di un 2025 travagliato con la GP25. Si rivelò invece un lampo isolato. Il torinese però la ricorda con un sorriso: "Fantastiche sensazioni. Stavo guidando al 100% e mi stavo divertendo a guidare, a modo mio, come Frank Sinatra", ha raccontato giovedì nell'incontro con i media.
Ritrovare quel feeling, però, non è affatto scontato. "È difficile, sono più o meno due stagioni che ci stiamo provando", ha ammesso.
Nuovo asfalto, vecchi problemi
Il legame con il Giappone resta forte. "Ogni stagione è diversa, quindi non ho particolari aspettative per quest'anno", ha spiegato. "La realtà è che dobbiamo concentrarci e l'obiettivo è combattere per le prime sette posizioni, penso sia realistico." La grande incognita è il nuovo asfalto: "Dobbiamo capire le differenze tra il nuovo e vecchio asfalto e vedere se possiamo risolvere i problemi di grip che abbiamo avuto con il nuovo."
Qualche speranza arriva dalle caratteristiche della pista, favorevole alla frenata, il suo punto di forza. Ma alla domanda se possa puntare a qualcosa di più, Pecco resta coi piedi per terra: "In queste situazioni è meglio essere realistici e ottimisti, perché con il team lo siamo molto. Lavoriamo tanto per fare il meglio possibile, però bisogna stare con i piedi per terra e accettare il fatto che si possa anche faticare un po'".
Gli altri sono cresciuti
Bagnaia non nasconde che la concorrenza abbia fatto passi avanti, a partire dalla KTM. "Diciamo che le altre moto sono migliorate. La KTM, da Aragon in avanti, è migliorata tanto. Noi, purtroppo, non riusciamo più ad avere il nostro potenziale al 100% rispetto all'anno scorso, ormai da due anni. Facciamo un po' fatica ad avere il nostro livello originale".
Davanti a lui la lotta per il titolo è apertissima: come raccontato in
Martin-Marquez, a Motegi riparte la volata MotoGP: ma in quattro hanno già guidato il Mondiale, Jorge Martin arriva in Giappone con 12 punti di vantaggio su Marquez. Bagnaia, invece, cerca soprattutto un buon venerdì: "
Spero di iniziare bene domani e di avere buone sensazioni".
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