KTM ha le sue difficoltà, ma sorprende in negativo la stagione di Brad Binder, veterano del marchio in MotoGP. Sono vari i nomi dei piloti
MotoGP che non hanno brillato come ci si aspettava quest'anno. Si tende a guardare molto Pecco Bagnaia per lo "scomodo" compagno di box, ma anche
KTM ha il suo pilota diventato un punto di domanda.
Brad Binder, fino ad un paio di anni fa punto di riferimento del marchio austriaco, è letteralmente scomparso dai radar. Non che i suoi risultati siano terribili, aggiungiamo che tutti i piloti hanno avuto problemi quest'anno con la RC16, ma il passo indietro del veterano del marchio, in particolare tra il 2024 e quest'anno, è evidente...
I risultati degli anni scorsi
Il sudafricano, iridato Moto3 2016 proprio con i colori KTM, è approdato in classe regina nel 2020 sempre col marchio austriaco, che ha contraddistinto buona parte della sua carriera. Già in quel primo anno ha messo a referto la prima vittoria, poi ripetuta nel 2021 e nel GP più importante per KTM, quello del Red Bull Ring. Nel 2022 i podi aumentano, nel 2023 diventano una costante sia nelle Sprint che nelle gare della domenica. Proprio alla fine di quest'anno arriva l'accordo pluriennale con
KTM, che lo blinda fino alla stagione 2026. Chi si aspettava però l'ulteriore passo avanti nel 2024 è certo rimasto deluso, visto che
Brad Binder è stato davvero protagonista solamente nel GP inaugurale in Qatar con un doppio podio. E questo 2025, pur con tutti i problemi da parte di KTM, evidenziati più volte in particolare da Pedro Acosta nel corso dell'anno, il sudafricano ha in effetti confermato una sorta di "passo del gambero".
Tutti sul podio, o vicini, tranne...
Se guardiamo i piloti KTM di questa stagione appena andata in archivio, pur con tutte le difficoltà economiche che inevitabilmente hanno influito anche sul lato tecnico, possiamo notare qualcosa che stona. Il compagno di team Pedro Acosta, appena al secondo anno in sella alla RC16, ha chiuso col 4° posto iridato ed un gran numero di podi nella seconda parte di campionato. Enea Bastianini (crollato dopo l'addio in corsa del capotecnico Giribuola) ha comunque conquistato il suo primo podio con KTM. Forziamo la mano ricordando anche Maverick Vinales e quel podio poi tolto per la pressione gomme. All'appello manca proprio
Brad Binder, il veterano di KTM, quello che conosce la RC16 meglio di tutti i piloti citati, essendo in squadra appunto dal 2020. Eppure il massimo è stato un 4° posto nel GP Indonesia. Vedremo se, con un maggiore aiuto da parte di KTM, chiesto da tutt'e quattro i piloti, la situazione cambierà nel 2026.