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KTM MotoGP ha lasciato Silverstone con il sorriso dopo lo scorso gran premio.
Pedro Acosta, quello che ha ottenuto i risultati migliori (ottavo nella sprint race, sesto nella gara lunga) ha manifestato
tutta la sua frustrazione per la situazione e ha chiesto più supporto da parte della casa di Mattighofen.
Naviga in acque peggiori il suo compagno di squadra
Brad Binder, ritirato sabato e poi quattordicesimo domenica. In generale la sua stagione è sottotono: 34 punti conquistati, quattordicesima posizione nella classifica generale e un sesto posto a Jerez come miglior risultato in gara.
MotoGP Silverstone, Binder insoddisfatto
Il 29enne pilota sudafricano si aspettava una gara un po' diversa, pur essendo consapevole di non avere il potenziale : "La mia prima partenza era stata buona - ha raccontato a Speedweek - mentre la seconda non è andata affatto bene. Sono comunque riuscito a sorpassare qualche altro pilota, però poi la gara non è andata positivamente. Abbiamo avuto momenti difficili. Anche quando andavo piano, a volte sono stato fortunato a non cadere. È stato davvero orribile!".
La KTM RC16 è complicata da guidare e da gestire. Binder ha spiegato i suoi problemi e ha auspicato che il team riesca ad aiutarlo per il futuro: "La moto era così instabile sui rettilinei che ho dovuto chiudere l'acceleratore. Mi mancava fiducia, soprattutto all'anteriore. Stiamo lavorando molto sull'assetto per trovare qualcosa che mi dia maggiore fiducia, ma non sta cambiando molto. Sicuramente abbiamo anche commesso un grosso errore non scegliendo la gomma anteriore morbida, con la media avevo un sottosterzo enorme".
KTM, la frustrazione di Brad
Situazione non ideale per Binder, un pilota che in passato ha lottato per ben altre posizioni e che si trova a disputare una stagione MotoGP ben lontana dalle sue aspettative: "So che non dovrei lottare per il quindicesimo posto - afferma - ma al momento la situazione è questa. Questo è il mio livello attuale. A volte mi sono chiesto cosa stessi facendo lì. È stato davvero difficile. Probabilmente non può andare peggio di così".
Il campione del mondo Moto3 del 2016 non è felice e spera che KTM riesca a supportarlo a dovere per invertire la rotta. Dopo il Gran Premio di Aragon ci sarà una giornata di test proprio sulla pista spagnola e potrebbe essere l'occasione per migliorare la RC16. Tutti i piloti del marchio di Mattighofen contano molto su quel test per cercare di compiere dei passi in avanti.
Foto: Rob Gray (Polarity Photo)/KTM Racing