Cal Crutchlow svolta inattesa: a 40 anni può restare in MotoGP

MotoGP
lunedì, 15 giugno 2026 alle 12:30
Cal Crutchlow
All'età di 40 anni Cal Crutchlow è tornato in sella ad una MotoGP grazie alla chiamata di Cal Crutchlow, per sostituire l'infortunato Johann Zarco. Inizialmente la sua risposta fu negativa, ma ha cambiato idea poco dopo. E il 2026 potrebbe non essere il suo ultimo anno in classe regina: la sua esperienza potrebbe rivelarsi molto preziosa per HRC.

Un ritorno quasi inatteso

Ritiratosi dalle competizioni alla fine del 2020, Crutchlow ha firmato un contratto da collaudatore con Yamaha. Un impegno che l'ha tenuto in sella ad una MotoGP fino al 2024, prima di ritirarsi a vita privata. Ma non era l'ultima chiamata per il pilota britannico, il destino l'ha voluto nuovamente in pista. A tre anni dalla sua ultima gara in Top Class, Lucio Cecchinello lo convoca al Gran Premio d'Italia come sostituto di Johann Zarco per il team satellite Honda. Cal aveva corso nel Team LCR dal 2015 al 2020, lasciando un ottimo ricordo di sé.
Il grave infortunio al ginocchio subito da Johann Zarco in Catalogna ha lasciato la LCR Honda senza uno dei suoi piloti e ha costretto Cecchinello a trovare una soluzione d'emergenza. Ha subito pensato a Crutchlow, di cui si fida ciecamente nonostante il lungo periodo senza competizioni. Ha scelto di accettare, ma ad una condizione: nessuno avrebbe dovuto chiedergli di tornare a tempo pieno. "Lo faccio perché me l'ha chiesto Lucio. Mia moglie mi ha detto: 'Perché no?' E alla fine sono giunto alla stessa conclusione".
Crutchlow con LCR Honda

Crutchlow nuovo collaudatore Honda?

L'atleta inglese non ha nessuna intenzione di ricominciare una vita fortemente stressante e impegnativa come la MotoGP, sempre in viaggio per il mondo e al limite in sella ad una moto. Ha chiuso la sua lunga carriera conquistando tre vittorie nella massima serie, una serie di podi e la fama di pilota onesto e schietto, senza peli sulla lingua. Al termine della carriera da pilota, ha intrapreso il ruolo di collaudatore per la Casa di Iwata, partecipando a diverse wild card e spesso in pista per sostituire un collega infortunato (vedi Andrea Dovizioso o Franco Morbidelli)
Tuttavia, i problemi alla mano, susseguitisi dopo un'operazione chirurgica, l'hanno infine costretto ad abbandonare anche il ruolo di tester. Ora, la Honda lo ha riportato alla ribalta e, sebbene insista sul fatto di non avere intenzione di correre di nuovo nel 2027... la fame viene mangiando. "Testare la moto? Non so...". È una frase breve, ma sufficiente a suggerire che l'idea di rimanere in MotoGP in un ruolo tecnico non gli dispiaccia affatto. Perché, in fondo, tutta la sua vita è ruotata intorno alle corse: "È stata la mia vita per molti anni. Non direi che sia difficile lasciarsela alle spalle, perché non ho chiamato nessuno; sono stati loro a chiamare me".

Il ritorno di Cal

Crutchlow ha ancora molto da dare e il suo contributo potrebbe essere prezioso. Non si esclude che possa dare manforte al progetto MotoGP dell'Ala dorata con il ruolo di collaudatore. "Ho ancora la capacità di essere competitivo e le informazioni che fornisco sono accurate. Loro sono contenti, io sono contento. Dobbiamo solo continuare a migliorare queste prestazioni."
Dopo essersi ritirato dal Mugello per uno strappo muscolare, Crutchlow è riuscito a completare entrambe le gare al Balaton Park, pur rimanendo lontano dal vertice. Un risultato logico, considerando il periodo di inattività e le circostanze del suo ritorno alle competizioni. Zarco resterà fuori ancora per un po' e salterà anche i Gran Premi di Brno ed Assen. Non sarà il ritorno definitivo che alcuni sognavano, ma Cal potrebbe presto essere coinvolto per alcuni test in sella alla nuova RC213V.
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