Weekend a Goiania da dimenticare per il team KTM Tech3: entrambi i piloti sono scontenti di com'è andata e sperano di riscattarsi ad Austin.
Gran Premio del Brasile negativo per la KTM, che neppure con Pedro Acosta è riuscita a stare nelle primissime posizioni. Ma se lo spagnolo è stato almeno in grado di fare nono nella sprint e settimo nella gara, gli altri sono andati decisamente peggio. Nel box Tech3 c'è grande frustrazione:
Enea Bastianini (diciassettesimo sabato, quindicesimo domenica) e Maverick Vinales (ritiro e ultimo posto rispettivamente) sono ben lontani da dove vorrebbero essere.
MotoGP Brasile: Bastianini contrariato anche per il pre-gara
Bastianini è molto amareggiato per come è andata la sua corsa a Goiania e ha evidenziato quali sono stati i suoi principali problemi: "Durante il warm up lap, sono stato colpito da molti sassi perché l'asfalto è nuovo, e ho pensato: 'Wow, correre così sarà dura'. Onestamente non mi aspettavo di finire, perché è stato davvero doloroso all'inizio. Inoltre, il secondo e il terzo settore del giro sono un po' lenti, ma con molta accelerazione, ed è lì che stiamo soffrendo. È chiaro che ci manca qualcosa: ho bisogno di resettare ogni volta e non ho la fiducia per spingere. Il mio ritmo gara era abbastanza vicino a quello di Pedro, ma partire da dietro è molto difficile e significa non poter lottare per buone posizioni".
Il pilota riminese deve riuscire a migliorare nelle qualifiche, rimontare in gara è complicato. Inoltre, deve anche lavorare col team KTM Tech3 per fare dei progressi in alcuni aspetti specifici, come l'accelerazione. Ma c'è anche un'altra cosa che ha turbato il campione Moto2 2020, ovvero quello che è successo nel pre-gara: "È stata una stronzata - riporta crash.net - perché in un campionato del mondo è un grosso errore. Il messaggio alla mia squadra è arrivato all'ultimo minuto e non avevamo tempo di cambiare gomma. La scelta migliore era stata quella di ritardare l'inizio di cinque minuti per chiarire la situazione a tutti".
Bastianini si riferisce, ovviamente, al fatto che la riduzione dei giri della gara (da 31 a 23) sia stata comunicata a pochissimi minuti dallo start. Un modo di procedere inaccettabile per un campionato come quello MotoGP. Si spera di non rivedere più scene del genere.
Vinales cambia da Austin?
Vinales ha corso con una configurazione aerodinamica un po' diversa rispetto a quella degli altri piloti KTM e tale soluzione non ha pagato: "Ovviamente, la cosa più intelligente da fare è seguire gli altri - riporta Speedweek - per raccogliere più dati e migliorare. Ma ora dobbiamo concentrarci su noi stessi e cercare di ritrovare un buon ritmo. Penso che il weekend sia stato abbastanza positivo sotto certi aspetti. Ma c'è ancora molto lavoro da fare, non solo sulla moto, ma anche su me stesso. È una combinazione di entrambi".
In mezzo a tante difficoltà, il weekend MotoGP in Brasile è stato comunque utile per il pilota del team KTM Tech3: "Abbiamo capito che, soprattutto con la mescola posteriore più morbida, il posteriore spinge tanto la ruota anteriore. Questo rende l'inserimento in curva estremamente difficile e influisce anche sul feeling con la moto. Anche se freno tardi, tendo ad allargare un po' la traiettoria. Devo lottare con la moto per ogni metro di pista. Dobbiamo andare ad Austin con la massima motivazione e cercare di uscire da questa situazione".
Vinales sa di cosa ha bisogno, assieme alla sua squadra cercherà le soluzioni necessarie per essere più competitivo già nel prossimo gran premio negli Stati Uniti. Considerata tutta la
preparazione fatta con Jorge Lorenzo e le sue altissime motivazioni nel disputare un 2026 da protagonista, lo spagnolo è molto deluso. Anche in Thailandia era andata male. Ma non vuole darsi per vinto troppo presto ed è pronto a lavorare sodo per uscire dal tunnel negativo in cui si trova in questo inizio di Mondiale. Da capire bene anche le sue condizioni fisiche, perché l'infortunio del 2025 non sembra essere totalmente archiviato.