Quattro
Aprilia davanti a tutti in un Gran Premio MotoGP non si erano mai viste prima di Mandalika. Il poker indonesiano però apre subito un tema delicato per la Casa di Noale: quando smettere di lasciare liberi i piloti e iniziare a lavorare per Jorge Martin nella corsa al titolo. A rispondere è Fabiano Sterlacchini, il direttore tecnico che guida il gruppo di ingegneri dietro la RS-GP.
Ai microfoni di Sky il tecnico marchigiano non ha nascosto la soddisfazione per un risultato inseguito a lungo, arrivato dopo un sabato complicato: "Primo nostro poker in MotoGP, ci tenevo particolarmente. Ieri la situazione si era complicata, abbiamo lavorato con Massimo per mettere a posto degli equilibri e oggi è filato tutto bene".
Ordini di scuderia, il conto alla rovescia
La frase più pesante riguarda il futuro. Sterlacchini ha spiegato che per ora non ci sono direttive, ma che la finestra di libertà è destinata a chiudersi presto, anche per non ripetere gli errori del passato:
il direttore tecnico ha aggiunto che in Aprilia si è già cominciato a ragionare su come gestire i ruoli: "Come ha dichiarato Massimo (Rivola, direttore di Aprilia Racing, ndr), in questo momento i nostri piloti sono completamente liberi, chiaramente stiamo iniziando a parlare fra di noi su iniziare a dare delle direttive per evitare problemi". Il riferimento è anche all'incidente della Sprint, che secondo Sterlacchini "fa parte del gioco, anche se provi a chiarire i ruoli, le possibilità, i rischi, a volte può succedere qualcosa".
Una scadenza precisa non c'è: "Non ci siamo dati una deadline, ma da qui a qualche gara potrebbe arrivare il momento di fare qualche ragionamento con Massimo e definire un gioco di squadra senza 'se' e senza 'ma'". Anche in casa Ducati se lo aspettano: il team manager Davide Tardozzi ha riconosciuto che "Aprilia ha dimostrato di essere decisamente superiore, soprattutto qui".
Martin e le piste che preoccupano
Il poker non ha visto Martin sul gradino più alto. Sterlacchini lo giustifica così:
"Alla prima curva, dopo la partenza, Jorge aveva un gap da recuperare. Non sono nel suo cervello, ma penso che abbia cercato di ottenere il massimo prendendosi meno rischi possibili". Mettere tutte le RS-GP davanti a Marquez, ha aggiunto, ha comunque garantito "un certo margine in termine di punti".Guardando al resto del calendario, i circuiti che preoccupano di più a Noale sono Sepang e il Qatar, dove lo scorso anno Martin non ha corso. Sugli altri tracciati, secondo il direttore tecnico, l'Aprilia si sente più competitiva. E sulla sfida alla sua ex squadra Ducati, Sterlacchini taglia corto: "Non è una motivazione extra, per me l'importante è vincere".
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