Allarme rosso Ducati: Pecco Bagnaia getta la spugna?

MotoGP
venerdì, 03 aprile 2026 alle 9:58
Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia (foto Michelin)
Nei box dei team Ducati c'è un certo malumore dopo le prime tre gare del Mondiale MotoGP '26. La Desmosedici non è più la moto invincibile come lo era fino ad alcuni mesi fa. Dopo la conquista della Tripla Corona nel 2025, la Casa di Borgo Panigale si ritrova a dover inseguire l'Aprilia. Un sorpasso forse inatteso, avvenuto durante la pausa invernale, ma forse in riserbo già dal finale della scorsa stagione.

Ducati in apnea

In Texas nessuna Ducati è salita sul podio nella gara domenicale, nella Sprint Pecco Bagnaia è riuscito a centrare un secondo posto. Un ordine di arrivo che rispecchia gli attuali valori in pista, con le moto di Noale che hanno agguantato la vittoria in entrambe le gare. A detta dei piloti, la Desmosedici ha delle lacune tecniche, soprattutto in fase di frenata. Poi ci sono i problemi di salute di Marc Marquez che, non ancora al top della forma dopo l'incidente di Mandalika, ha preso un'altra botta sul circuito di Austin.
Le difficoltà con la Ducati GP26 sono aumentate, i test invernali della MotoGP non avevano fatto risaltare questo regresso tecnico. "È molto chiaro che dobbiamo lavorare duramente per migliorare... soprattutto ora che la concorrenza si sta dimostrando così forte - ha commentato Gigi Dall'Igna dopo il weekend al COTA -. Negli Stati Uniti abbiamo avuto più difficoltà di quante avremmo dovuto: un campanello d'allarme che dovrebbe spingerci a vincere di nuovo".

Nuove soluzioni aerodinamiche

Nel GP del Texas, durante le FP2, la Casa di Borgo Panigale ha presentato un nuovo pacchetto aerodinamico posteriore, caratterizzato da alette laterali sotto la sella e anche sulla sezione di coda, con un supporto a vassoio chiuso che ricorda in qualche modo quello già utilizzato da KTM e Aprilia. Per ora questi nuovi codoni posteriori sono disponibili solo per Marc Marquez e Francesco Bagnaia. Nell'ultimo weekend di MotoGP la novità aerodinamica era montata solo su una delle due moto che ciascuno di loro aveva a disposizione.
Le carene sono limitate dai regolamenti, per contenere i costi, a due evoluzioni a stagione. Ma solo per quanto riguarda la parte anteriore, in modo che nella parte posteriore, come ha fatto ora Ducati, possano incorporare cinque appendici nel corso del campionato, variabili tutte le volte che vogliono. Probabilmente non sarà la soluzione ai problemi della Desmosedici GP26, ma potrebbe rappresentare un primo passo avanti nell'evoluzione del prototipo emiliano.

La sentenza di Bagnaia

Le dichiarazioni di Pecco Bagnaia, però, non lasciano speranza nel breve termine. L'unica consolazione è che con la cancellazione della tappa in Qatar, il Mondiale MotoGP ritornerà in pista il 24-26 aprile a Jerez. Gli ingegneri Ducati hanno tempo a disposizione per studiare delle soluzioni, anche se le Aprilia RS-GP pare abbiano scavato un vuoto dietro di loro, che sarà difficile colmare nell'arco di settimane. Se Marc Marquez è ancora alle prese con l'infortunio alla spalla destra, Bagnaia fatica, e non poco, nella gestione degli pneumatici. "Dall’inizio dell’anno ho perso molta velocità nelle gare della domenica. Non riesco a essere competitivo e stiamo cercando di capire come migliorare".
Sin dai primi giri la Rossa #63 ha problemi a spingere e "le gomme si sono consumate dopo otto giri", ha spiegato il pilota piemontese. Un mistero che resta ancora irrisolto: "Durante il warm-up, ho iniziato a sentirmi peggio di ieri. La moto sembrava più pesante e aveva meno grip". Ducati deve quindi essere autocritica: "Siamo sempre stati forti nella gestione degli pneumatici, ma ora siamo limitati dal fatto che la moto non rallenta e non curva, quindi dobbiamo usare il pneumatico posteriore e lo consumiamo velocemente".
Bisogna anche accettare la realtà: in questo momento i prototipi di Noale sono più veloci. "Aprilia è avanti, anche di parecchio", ha chiosato Bagnaia. Probabilmente non vede l'ora di cambiare livrea e voltare pagina per salire sulla RS-GP. Ma mancano ancora diversi mesi...
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