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Jeffrey Herlings torna sul trono del motocross mondiale: un quinto alloro iridato meritatissimo per il fuoriclasse olandese. In questa strepitosa stagione 2021 l'asso KTM è stato il pilota più vincente, semplicemente imprendibile nella fase finale e decisiva del campionato. Anche sulla sabbia di Mantova JH84 ha fatto pesare il suo talento. Vincendo
gara 1 ha pareggiato i conti con
Romain Febvre, tenacissimo avversario con la Kawasaki. La seconda manche era un'autentico spareggio, ma la sfida vera è durata solo tre giri: Febvre è partito benissimo, si è liberato in fretta di Jorge Prado ma niente ha potuto contro Jeffrey Herlings. Il sorpasso che ha messo il sigillo sul Mondiale è sembrato perfino...facile. Da lì in poi è stata passerella, nonostante il ritorno di Tim Gajser (Honda), terza forza della MXGP che nel frattempo si era liberato di Febvre. Un grande spettacolo davanti alla gran folla: il motocross funziona anche di mercoledì!
L'ultimo show di Tony Cairoli
Questa giornata che passerà alla storia del Motocross è stata anche il congedo di
Tony Cairoli, che lascia a 36 anni, dopo nove titoli e 94 GP conquistati. Il fuoriclasse siciliano domenica scorsa era finito sul podio, dietro Herlings e Febvre, dimostrando che nonostante l'età e gli acciacchi non ha tutt'ora niente da invidiare ai migliori. Oggi non gli è andata bene: in gara 1 si è scontrato con Jeremy Seewer, dovendo ritirarsi per la rottura della leva del cambio. Nella seconda è rimasto intruppato al via ed ha chiuso al decimo posto, facendo comunque impazzire i suoi tantissimi tifosi. Un'uscita di scena da grandissimo personaggio dello sport.
Jeffrey Herlings, il predestinato
Si tratta del quinto titolo mondiale per il fuoriclasse olandese. È già stato iridato nella MX2 (under 23 anni) nel 2012, 2013 e 2016, mentre in top class si era già laureato nel 2018. Una lunga serie di infortuni poi gli avevano tarpato le ali nelle due stagioni successive, favorevoli a Tim Gajser. In questa stagione Herlings ha vinto il titolo pur avendo saltato tre manche causa la frattura alla spalla subìta, senza colpa, ad Oss, la pista di casa (
qui il video dell'incidente). Il neo iridato è nato il 12 settembre 1994: in carriera ha disputato 160 GP vincendone 99, con 128 presenze sul podio. Momento magico per il motorismo olandese: oltre alla MXGP quest'anno può arrivare anche il primo titolo della storia in F1 con Max Verstappen.
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