Quanto è attaccabile Marc Marquez nella MotoGP al Sachsenring?

MotoGP
sabato, 11 luglio 2026 alle 7:28
Marc Marquez
Con la finale di Wimbledon sostanzialmente in concomitanza diretta, a Marc Marquez il paragone tennistico è parso facile. "Al Sachsenring faccio notizia solo se non vinco, un po' come succedeva a Rafa Nadal al Roland Garros".
Ineccepibile: per quanto non sia al 100 %, per quanto ritroverà la piena forma fisica soltanto al termine dell'estate, il 9 volte Campione del Mondo resta sempre e comunque il grande favorito al 'Ring. D'altronde ci ha praticamente sempre vinto, persino con un braccio ruotato di 34° (2021), non centrando il bersaglio solo per episodi (partenza a centro gruppo nel 2024 fino al 2° posto finale) o disastri sportivi (2023). Per il diretto interessato non sarebbe un dramma non dovesse riuscire a vincere in Germania, ma quanto espresso dalle prove del venerdì lo indicano nuovamente come grande favorito.

INIZIO TRAUMATICO

Alla luce di queste dichiarazioni, ripetute anche al termine della giornata del venerdì parlando di passo analogo con Di Giannantonio, suo fratello Alex e Bezzecchi (non è propriamente così...), si direbbe che Marc Marquez abbia messo le mani avanti. Analizzando tuttavia le performance espresse e l'andamento dei due turni disputati, il Ducatista resta il riferimento. Poi i weekend possono prendere delle traiettorie improvvise, un po' come quella ad inizio FP1 della Omega che lo ha scaraventato a terra, complice un avvallamento (quasi una buca, letterale) che ha tradito altri piloti.

RIFERIMENTO AL SACHSENRING

Considerando che la scelta delle mescole Michelin, per mere ragioni produttive e logistiche, la deve prendere con largo anticipo, al Sachsenring ha portato tutte e tre le soluzioni all'anteriore (morbida, media, dura), mentre al posteriore è andata con la morbida e la media. La soft dietro, lo si è potuto evincere dai due turni di prove, ha una durata di un paio di giri. Anzi: massima performance per un giro da time attack, poi inizia il degrado (crollo). Resta pertanto in dubbio un suo utilizzo anche per la Sprint, con Marc Marquez che ha limitato i suoi assalti al miglior crono del venerdì, concentrandosi più di tutti sulle soluzioni maggiormente indicate per domenica.

IN VISTA DELLA GARA LUNGA

Con lo stesso treno di gomme, Marc Marquez si è speso con la dura davanti e la media dietro. Con un ritmo gara che lo pone come riferimento al Sachsenring. Vero: non con una superiorità disarmante, ma pur sempre con vantaggio rispetto ai piloti da lui stesso (Fabio Di Giannantonio, Alex Marquez, Marco Bezzecchi) indicati come suoi potenziali avversari. Non un maniavantismo, ma l'esperienza di chi sa che, con questa MotoGP, tutto è possibile. Marc Marquez, in ogni caso, ampiamente si è portato avanti per il weekend, al fine di non risultare attaccabile nel suo regno del Sachsenring.
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