Siamo tutti d'accordo se diciamo che
Jeffrey Herlings è uno dei migliori piloti della storia del Motocross. È altrettanto vero però che ha a referto una serie di infortuni che non gli hanno permesso di raccogliere quanto avrebbe meritato. Negli ultimi dieci anni (con qualche 'intervallo') ha dovuto abbandonare spesso e volentieri il campionato, quasi sempre quando si trovava al comando della classifica generale. Certamente uno smacco non indifferente anche a livello morale...
Una spalla lussata, tre fratture alle clavicole, un femore ed un mignolo lesionati, dislocazione dell'osso pelvico, due fratture ai piedi, per finire con lesioni alle vertebre. L'ultimo infortunio l'ha messo KO quest'anno a Faenza, una volta di più quando era leader iridato. Davvero tanto per un giovane talento del calibro di Herlings. "Ho conquistato 90 vittorie e solo quattro titoli" ha ammesso lui stesso. Viene davvero da chiedersi come sarebbe il suo palmares attuale senza tutte queste complicazioni... Le lesioni sono sempre difficili da digerire, ma il campione di Geldrop dopotutto si dichiara sollevato: l'ultima lesione poteva avere conseguenze ben più serie.
"Andarsene sulle proprie gambe, quando mezz'ora prima non sentivi più nulla. Sei solo felice di essere in salute" ha dichiarato in un'intervista prodotta dal suo team. Il recupero procede come da programma, ma c'è anche l'aspetto mentale da considerare. "Ad un certo punto ti vengono certi pensieri. 'Ho fatto tutto il lavoro, mi sono preparato bene in inverno, tutto per niente'" ha ammesso. "L'obiettivo finale è sempre vincere un campionato ed è stato l'aspetto più difficile da mandare giù dopo la lesione di quest'anno. Ancora una volta tutto è andato in fumo. Il dolore non è stato così grande... Ben più doloroso è stato sapere di aver di nuovo rovinato tutto."
Aspetti della sua vita che l'hanno anche spinto a qualche riflessione in più, sia riguardo la sua carriera che un futuro lontano dalle competizioni. "Ho 26 anni adesso" ha dichiarato Herlings. "Il Motocross è parte della tua vita per un certo periodo di tempo. Da piccolo pensavo solo alle corse, ma il tempo fermo ed anche ad esempio la pausa da Coronavirus ti permette di fare qualche pensieri in più sui prossimi anni. Avrò sempre qualche entrata quando mi fermerò, ma amo ancora le corse: spero che il piede si rimetta a posto per permettermi di tornare a godermi le gare."
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