Jeffrey Herlings re MXGP e di Turchia, ruggito Farres in MX2

Motocross
domenica, 06 settembre 2026 alle 16:45
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Jeffrey Herlings si prende GP e iride MXGP in Turchia, Guillem Farres sulla strada giusta per il titolo MX2. Cronaca e classifiche.
Gara 2 alla fine era una pura formalità per il neo campione MXGP 2026: il fenomeno Jeffrey Herlings aveva già messo definitivamente le mani sul titolo in Gara 1, con un altro trionfo nella seconda manche si assicura anche il GP e completa il weekend stellare in Turchia (qualifica, doppio holeshot, le due gare, il titolo mondiale). Sesto iride, come il belga Joël Robert (re della 250cc negli anni '60-'70), e terzo quindi a pari merito dietro alla leggenda italiana Tony Cairoli con 9 iridi ed al migliore di sempre, Stefan Everts, con 10 corone mondiali. Tornando al GP, podio overall completato da Tom Vialle e Romain Febvre, con un appunto in casa Italia: Andrea Bonacorsi (Ducati) s'è fermato anzitempo per un'intossicazione alimentare.
In MX2, Guillem Farres porta a casa la vittoria in qualifica, il 2° posto in Gara 1 e la vittoria in Gara 2: sesto trionfo di GP in questo 2026, precedendo Simon Laengenfelder e Liam Everts, e mettendo a referto un allungo importante nella generale. Considerando anche la domenica difficile di Sacha Coenen, finora primo rivale dello spagnolo ma doppiamente ritirato dopo il botto in Gara 1... L'asso Triumph sogna, così come il marchio britannico, che sta dominando anche la classifica costruttori. Ecco com'è andato il terzultimo evento del Mondiale Motocross 2026.

MXGP: corona mondiale e GP dominato 

Jeffrey Herlings ha conquistato il suo sesto titolo motocross, il terzo in MXGP, nel miglior modo possibile, ovvero sbaragliando la concorrenza senza lasciare nemmeno le briciole agli avversari. Dopo la vittoria in qualifying race, chiude i conti in Gara 1 con il successo che completa l'opera e gli permette di prendersi il titolo 2026, il primo con Honda, con due round (e mezzo) d'anticipo. Dietro di lui si intravvede qualche segnale incoraggiante per Tim Gajser, che sta faticando con la sua Yamaha ma coglie il 2° posto di questa prima manche, mentre in terza piazza c'è Romain Febvre, iridato 2025 che ha ufficialmente ceduto la corona mondiale all'avversario di Honda.
Tocca in seguito a Gara 2, con lo scatto migliore firmato da Tom Vialle, ma Jeffrey Herlings ci mette pochissimo a portarsi al comando. La lotta al vertice si conclude praticamente subito ed il duo Honda è presto inavvicinabile, mentre seguono a distanza Gajser, Jonass, Adamo, Febvre e via via tutti gli altri. Un peccato che si complichi un po' la situazione per Gajser, autore di un fuoripista (non s'è visto cos'è successo) che lo spinge fuori dal podio di manche. Davanti il rookie francese non è mai troppo distante dal neo campione, anzi gli è praticamente addosso negli ultimi due giri... Ma non basta per l'attacco. Vince ancora Herlings, Honda però festeggia una nuova doppietta, terzo è il campione uscente Romain Febvre.

MX2: la legge del leader 

Holeshot del campione in carica Simon Laengenfelder, subito Guillem Farres risponde, ma il tedesco non molla e anzi gli rimane vicino, finché non riesce a sferrare l'attacco decisivo. Non manca un colpo di scena: brutto incidente per Sacha Coenen sul triplo salto, il pilota KTM è molto dolorante e viene accompagnato all'ambulanza lì vicino. Smacco importante per quello che finora era il 2° classificato nella generale... Mentre in pista la situazione volge tutta a vantaggio di Farres, anche se non si assicurerà il successo di manche. Arriverà infatti la vittoria del campione MX2 2025 sul leader iridato di categoria, mentre il duello per il terzo posto tra Liam Everts e Camden McLellan premierà quest'ultimo.
Via di Gara 2 e proprio Sacha Coenen si scatena, con holeshot e testa della corsa, determinato a riscattarsi dopo quanto successo in precedenza. Ma non è una situazione destinata a durare, evidentemente le conseguenze della caduta si sentono: il belga rientrerà al box e chiuderà prematuramente la corsa. Il leader MX2 poco prima aveva preso il comando e da quel momento vola via, imponendo la sua legge senza possibilità di replica sulla pista turca. Con Laengenfelder 3° con alcuni problemi, arriva anche il successo di GP che permette un allungo importante nella generale.
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