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Tim Gajser, il mattatore: il pupillo Honda HRC ha battezzato il Mondiale conquistato mercoledi scorso aggiudicandosi anche l'ultimo atto del campionato, disputato sullo stesso tracciato di Pietramurata. Tim Gajser ha sbaragliato gara 2, firmando il quinto successo in stagione. Nella
prima sfida era finito secondo, dietro al francese Romain Febvre (Kawasaki) che ha concluso il GP nella piazza d'onore. Con il terzo posto nel GP lo svizzero Jeremy Seewer (Yamaha) ha strappato il secondo posto finale in campionato al nostro
Tony Cairoli. E' stato un finale in ombra per il nostro campione, afflitto da parecchi problemi fisici nella fase decisiva di questo campionato.
Tony Cairoli disastro in partenza
La scomoda posizione al cancello (solo 18° in qualifica) è costata carissimo a
Tony Cairoli. Il siciliano si è staccato bene, ma in ingresso alla prima curva si è trovato molto esterno, ed è stato "accompagnato" fuori pista da Arnaud Tonus. Entrambi sono finiti oltre il limite del tracciato, rientrando in coda al gruppo. Dopo un paio di passaggi, Tony Cairoli ha alzato bandiera bianca tornando al box KTM De Carli. Dopo un campionato di vertice, impreziosito da tre GP vinti, il nove campione del mondo meritava un finale più fortunato.
Il motocross più forte di tutto
Si è conclusa una stagione assai complicata causa pandemia, ma arrivata comunque in fondo dopo ben diciotto tappe. Bisogna dare atto al promoter Infront di aver fatto un lavoro straordinario: dopo l'avvio a marzo fra Gran Bretagna e Olanda, la MXGP si era dovuta fermare per il diffondersi del virus. In estate però il calendario è stato completamente rivisto, con la disputa di tre gare consecutive su un ristretto numero tracciati europei, per limitare al massimo spostamenti e rischi. Il piano ha funzionato alla grande. Arrivederci al 2021, sperando che il peggio sia passato.
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