Michele Rinaldi premiato per lo storico titolo mondiale Motocross 1984

Motocross
venerdì, 13 dicembre 2024 alle 8:13
michele rinaldi 125cc motocross world champion 1984
Il 2024 simboleggia il 40° anniversario dal primo, storico titolo mondiale Motocross vinto da un nostro portabandiera. Nel 1984 Michele Rinaldi, con la gialla Suzuki RM, si assicurò il primato nella classe 125cc in una stagione che vide una doppietta tricolore con Corrado Maddii (su Cagiva) secondo classificato. A 40 anni da questo hurrà, in occasione delle premiazioni del Campionato Italiano Motocross d'Epoca 2024 allo stesso Rinaldi è stata riconosciuta una targa per celebrare un successo tuttora pietra miliare nella storia del motociclismo italiano.

MICHELE RINALDI PREMIATO

Sabato 7 dicembre, presso l'Auditorium Enrico Caruso di Torre del Lago Puccini, si è svolta la cerimonia con Michele Rinaldi ospite d'onore. L'evento, organizzato dalla FXAction di Roberto Bianchini, ha voluto celebrare i Campioni di oggi e quello storico successo del 1984, ricordato dal diretto interessato.

IL TITOLO MONDIALE MOTOCROSS 125CC 1984

"Ero assolutamente impreparato", ha ricordato Michele Rinaldi. "Dopo aver perso le prime gare per infortunio, ero riuscito a recuperare molti punti a Maddii, ma lui era comunque arrivato all’ultima prova con un vantaggio più che rassicurante, tutti aspettavano la sua vittoria. Poi successe che Corrado si ruppe una gamba nelle prove e io tornai in gioco. Però questa cosa mi sconvolse, addirittura mi dovettero convincere a correre, perché io non volevo. Alla fine riuscii a vincere il titolo, ma sul traguardo non festeggiai. Non avevamo nemmeno lo spumante, arrivò Georges Jobé a stappare una bottiglia di birra. E ancora oggi, dopo quarant’anni, dentro di me c’è qualcosa che non mi fa godere del tutto quella vittoria".

UN'ALTRA LEGGENDA DEL MOTOCROSS

Oltre a Michele Rinaldi, nello stesso evento è stato celebrato Franco Rossi, primo italiano a conquistare un Gran Premio mondiale nella classe 500cc. "Ai miei tempi noi italiani eravamo molto forti nelle classi più piccole", ha ricordato il crossista spezzino, "ma in 500 facevamo fatica a emergere. Poi arrivò il 1992 e io mi trovai in una forma straordinaria. Quando vinsi per la prima volta, in Cecoslovacchia, ero in uno stato di grazia tale che rimasi sorpreso da quanto andavo forte. Quelle vittorie hanno sicuramente aggiunto qualcosa alla mia vita, hanno coronato tutti i sacrifici che avevo fatto", ha concluso Rossi.

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