Washougal è una delle location storiche dell'AMA Pro Motocross. Terreno duro, si corre nel mezzo degli alberi, con un layout sulla carta certamente non invitante ai sorpassi. In realtà proprio qui, spesso e volentieri, si registrano alcune delle più belle gare del National USA. Senza andare a ripescare il leggendario duello tra Ricky Carmichael e James 'Bubba' Stewart del 2006, quanto visto nell'ottavo round della stagione 2025 non è stato affatto male. Anzi, forse la combinazione di gare più spettacolari viste finora che hanno riportato sul gradino più alto del podio dell'evento
Chase Sexton (Red Bull KTM Factory Racing).
SEXTON TORNA ALLA VITTORIA NELL'AMA PRO MOTOCROSS
Dopo
aver subito da Cooper Webb la sconfitta nella corsa al titolo nell'AMA Supercross lo scorso mese di maggio, l'originario dell'Illinois si era presentato al cancelletto di partenza della stagione Outdoor con l'obiettivo di conservare la tabella numero 1. Proposito vanificato in un lampo, con pronti-via un infortunio rimediato nel corso della prima manche al Fox Raceway di Pala, sufficiente per tenerlo fuori per un bel po'.
PRIMO SUCCESSO DAL RIENTRO
Tornato in sella alla propria KTM 450 SX-F (nota a margine, moto che dovrebbe lasciare a fine anno per sposare la causa Kawasaki), CS4 al rientro ha mostrato sprazzi velocistici. Quinto overall a RedBud, terzo a Spring Creek, per quanto lontano ed impotente dinanzi alla supremazia dei fratelli Lawrence. Qualcosa è cambiato nello Stato di Washington dove, con pieno merito e titolo, si è riappropriato dapprima di un successo di manche che gli mancava da Ironman 2024, per poi completare l'opera con il quattordicesimo trionfo in carriera nel National USA. Non da meno, spezzando l'egemonia di successi di Jett Lawrence.
ERRORE IN MOTO 1 DI JETT LAWRENCE
Questo hurrà il Campione 2023 dell'AMA Supercross 450cc lo ha costruito soprattutto in Moto 1. Dopo l'iniziale holeshot di Jorge Prado (unico sussulto di un disastroso sabato vissuto a Washougal), ha preso il comando senza più lasciarlo. Indirettamente, forzando all'errore Jett Lawrence (Honda HRC Progressive), finito a terra a 13 minuti dal termine quando aveva ormai raggiunto la KTM #1. Una volta ripartito il fenomeno australiano, con problemi anche di visibilità, ha ceduto di schianto senza nemmeno riuscire a riprendersi quantomeno la seconda posizione detenuta da Eli Tomac (Monster Energy Yamaha Star Racing).
SPETTACOLARE VIA DI MOTO 2
La determinazione del Campione in carica è stata riaffermata da una iper-spettacolare partenza della seconda manche. Nove minuti per palati fini di motociclismo, con un avvincente e pirotecnico confronto-a-tre offerto dai fratelli Lawrence e dallo stesso Sexton. Sfortunatamente interrotto sul più bello, con l'esposizione della bandiera rossa per la caduta sulle 12 whoops in prossimità del traguardo dello svedese Anton Nordström, schianto che ha comportato la prima, storica ripartenza in stile "staggered restart". Tutti schierati al cancelletto, ma si parte uno dopo l'altro, ricompattando il gruppo come già visto a più riprese nell'AMA Supercross.
PRIMA VITTORIA DI CS4 NELL'AMA MOTOCROSS 2025
Alla ripartenza questa volta Jett Lawrence non ha commesso la benché minima sbavatura aggiudicandosi la vittoria di manche, ma non di tappa. Con il secondo posto,
Chase Sexton ha primeggiato nella graduatoria di giornata raggiungendo quota 4 successi overall a Washougal come Ricky Carmichael, secondi solo a Ryan Dungey con 5 affermazioni in carriera su questo impianto. Eli Tomac (2-3) completa il podio seguito da Hunter Lawrence (5-4), il quale perde quota nella generale dal fratello Jett.
SI FA DURA L'AVVENTURA NEL MOTOCROSS USA PER JORGE PRADO
Figura addirittura quattordicesimo nella graduatoria overall invece Jorge Prado (Monster Energy Kawasaki). Holeshot di Moto 1 a parte, non si è mai visto: nella prima manche ha concluso ottavo a 1 minuto e 42 secondi dalla vetta, finendo poi diciannovesimo nella seconda manche. Quasi doppiato, ad oltre 2 minuti dal primato. Troppo brutto per esser vero, tanto da generare una serie di voci sul suo futuro tutt'altro che certo in Kawasaki per il 2026 nonostante la titolarità di un contratto pluriennale siglato addirittura nel marzo del 2024.