Superbike, Toprak

Superbike: Toprak sarà così veloce anche con la Yamaha?

L'astro nascente, miglior indipendente 2019, ha il terzo posto Mondiale nel mirino. Con la Yamaha andrà così forte?

15 ottobre 2019 - 8:28

Ancora sul podio, l’onorifico titolo di “miglior indipendente” e il terzo posto Mondiale nel mirino. A 23 anni (li compie domani),   Toprak Razgatlioglu sta chiudendo nel migliore dei modi la seconda stagione nel Mondiale Superbike. Dopo la doppietta di Magny Cours, è andato fortissimo anche in Argentina, arrivando a quota tredici podi. In classifica è a soli sei punti dal terzo, Alex Lowes, e ampiamente davanti all’ufficiale Leon Haslam. Fosse rimasto in Kawasaki, nel 2020 Toprak sarebbe stato pilota da corsa al Mondiale. Ma andrà in Yamaha e la domanda è: sarà così veloce anche con la YZF-R1?

“LA NINJA E’ PERFETTA PER LUI”

Manuel Puccetti, il manager che ha fatto esplodere Toprak accompagnandolo nella crescita agonista fin dai quindici anni d’età, la pensa così: “Ha una guida molto aggressiva, chiede molto ai freni e alle gomme. In due stagioni i tecnici della mia squadra sono riusciti ad adattare mirabilmente la Kawasaki alle caratteristiche di guida di Razgatlioglu. In questo 2019 Toprak ha avuto a disposizione un pacchetto tecnico di primissimo ordine, la sua moto è molto simile a quella di Jonathan Rea. Nei round iniziali forse gli mancava qualche cavallo, ma abbiamo colmato la lacuna anche lì, più o meno. Alla Yamaha troverà una moto completamente diversa ma soprattutto un altro ambiente. Da noi era in famiglia, l’ho fatto crescere come un figlio. Non so se ritroverà lo stesso clima. Però è un talento, eccome…”

LA TESTA SULLE SPALLE 

In Argentina Toprak non si è fatto prendere la mano, memore della grande occasione sprecata in gara 2 a Magny Cours: un pilota top level non deve cadere al secondo giro di una corsa che può vincere. “Nella gara sprint ho visto subito che Rea aveva un passo superiore” ha spiegato.  Ho cercato di restare incollato a Bautista per poterlo superare nel finale, ma avevo chiesto troppo alle mie gomme e non ho voluto rischiare una caduta, accontentandomi del terzo posto. Anche in Gara2 Rea è stato irraggiungibile, mentre avevo visto che potevo superare Bautista. Verso il decimo giro però Davies ci ha superati entrambi. Ho superato subito Bautista per non lasciare scappare Davies, ma il gallese aveva un ritmo superiore al nostro. Ho comunque chiuso ancora terzo, portando a tredici il numero di podi ottenuti in questa stagione. Un bilancio fantastico che sinceramente non pensavo di poter ottenere al mio secondo anno in Superbike. Ho una squadra super!”. 

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