Superbike, Toprak

Superbike: Toprak nel mirino di Rea, il Montmelò è l’esame più duro

Toprak difende sette punti di vantaggio su Jonathan Rea al Montmelò. La nona tappa Superbike per il turco rischia di essere l'esame decisivo: ecco perchè

15 settembre 2021 - 10:32

La Superbike è destinata a diventare una battaglia senza esclusione di colpi. Toprak Razgatlioglu, il giovane affamato, contro Jonathan Rea, da sei anni di fila campione del Mondo. Futuro e presente si scontrano, un pò com’è in F1 fra Max Verstappen e Lewis Hamilton: avete visto domenica a Monza com’è finita.  Anche fra Toprak e il Cannibale la tensione sta salendo. Rispetto e amicizia risalgono al 2015, quando entrambi approdarono nel club Kawasaki. Il turco era alle prime armi, ma Jonathan Rea capì subito che quel ragazzo avrebbe fatto strada. Ma hai voglia: in questo sport vince uno solo e quando l’ora della verità si avvicina, l’istinto del pilota prevale. Come in F1 è logico che il vecchio leone insidiato sfoderi gli artigli per impedire la successione. Qui gli orari tv Superbike.

Rea, il Cannibile dietro la maschera. 

Non fidatevi della faccina da bravo ragazzo di Jonathan Rea: dietro la maschera si cela un campione spietato, che finora ha azzannato chiunque gli si sia parato davanti: Chaz Davies, Alvaro Bautista e infine Scott Redding. Tutti hanno fatto la stessa fine: sconfitti e quasi umiliati. Toprak forse è diverso, ha un talento che potrebbe essere ancora in larga parte da scoprire. Ma soprattutto la freschezza e l’incoscienza del ragazzo che a 24 anni si gioca la prima, grande occasione della carriera. Toprak prende rischi, attacca e non cede. Che andasse forte si sapeva, ma la capacità di resistere alla pressione di Jonathan Rea non era scontata. Finora è stato l’elemento più stupefacente. Il numero 1 ci sta provando in ogni modo: in pista e fuori. A Magny Cours ha fatto penalizzare l’avversario per una millimetrica invasione sul verde, poi ha fatto notare che se la nuova  Kawasaki non fosse stata azzoppata di 600 giri le cose sarebbero diverse. Puntualizzando che anche coi giri meno ci penserà lui, lottando fino alla fine. L’altro, il ragazzo, ci ride su. Non ha perso la calma neanche quando è andato a riportare la coppa del vincitore della Superpole Race direttamente nel box dell’avversario.

Montmelò esame più duro per Toprak 

Mancano ancora 5 round (15 gare) ma il prossimo week end è un esame forse fondamentale per le aspirazioni Mondiali di Toprak Razgatlioglu. Qui, un anno fa, non andò affatto bene. In prova era stato molto veloce (miglior tempo in FP1) ma al via di gara 1 venne spinto fuori linea dal compagno Yamaha Michael van der Mark, recuperando fino al sesto posto. Poi nel warm up cadde, facendosi male e dovendo rinunciare alle due sfide della domenica. Non sono precedenti ben auguranti. “Ma quest’anno è tutto diverso: la Yamaha è cresciuta, le condizioni sono diverse, e anch’io sono cambiato tanto” osserva il leader del Mondiale. Ma c’è anche un’altra pesante incognita: il meteo. Su Barcellona è previsto brutto tempo per l’intero week end, con temporali attesi sabato e domenica con una probabilità intorno all’80%. Jonathan Rea non aspetta altro, perchè prevede che sul bagnato lui possa vincere, e Toprak andare alla deriva. Finora non è piovuto mai, e il turco sembra di roccia. Il Montmelò ci sta preparando una tre giorni molto affascinante.

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1 commento

FRA 1988
14:53, 15 settembre 2021

Razgatlioglu non sta vincendo per i 600 giri/motore ma per la sua incredibile costanza di risultati. Davies,Bautista e Redding non sono nemmeno lontanamente al livello di Toprak. La Yamaha ha vinto
un solo titolo( Spies nel 2009) e hanno gran voglia di riscatto dopo anni all’ombra del cannibale.

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