Superbike, Michael Rinaldi

Superbike Teruel, Occhio a Michael Rinaldi stavolta parte alla pari

Michael Rinaldi torna in pista per continuare l'ascesa verso il vertice Superbike. "Devo migliorare nei primi giri". Obiettivo il team ufficiale "ma non ho alcuna pressione"

4 settembre 2020 - 8:47

Il primo back-to-back della storia Superbike dà un piccolo vantaggio a Michael Rinaldi. Lo scorso week end il leader della classifica “Indipendenti” era sceso in pista con due giornate di test di ritardo rispetto agli altri. Il team Go Eleven, la rivelazione di questo scorcio di campionato, non aveva budget sufficiente per fare sosta in Aragona dopo il doppio impegno iridato fra Jerez e Portimao. Stavolta Michael parte con il conforto dell’esperienza maturata fra prove e gare di sette giorni fa. La possibilità di ridurre ulteriormente il gap dai mostri sacri è concreta. Qui gli orari del week end

Obiettivo podio?

Si fa presto a dirlo, ma per puntare alle prime tre posizioni Michael Rinaldi dovrà battere uno a scelta fra Jonathan Rea, Scott Redding, Chaz Davies e Alvaro Bautista, il trio protagonista di gara 2 domenica scorsa. Stiamo parlando di pesci grossi, anzi grossissimi, in sella a Superbike iper ufficiali e soprattutto con mega team alle spalle. Qui Kawasaki e Ducati hanno fatto i solchi, per non parlare di Honda che negli ultimi mesi ha preso il Motorland come pista test. Il 23enne riminese però è ambizioso, velocissimo e punta sempre più in alto. Le missioni difficili non gli fanno più paura, e neanche quelle al limite dell’impossibile…La casella di ripartenza è il quarto posto firmato sabato scorso in gara 1, che rappresenta anche il personal best di Michael Rinaldi nel mondiale.

“Non ho pressione”

Tanti dimenticano che ho la Ducati 2019, non proprio identica a quelle ufficiali” puntualizza Michael Rinaldi. “Ma va benissimo così, la moto va forte. Soprattutto mi trovo bene con Go Eleven, ci siamo capiti subito al volo e l’affiatamento sta migliorando round dopo round. Non abbiamo fatto test, abbiamo mezzi neanche paragonabili alle squadre ufficiali, ma mi sto avvicinando. Ci manca qualche decimino qua e là, soprattutto essere più veloce nei primi giri. Ovvio, sogno di arrivare nel team ufficiale, un giorno o l’altro. Ma non ho pressione.”

Foto Diego De Col

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