Superbike, Toprak

Superbike, Scott Redding ha un nuovo rivale “Toprak frena come un animale”

A Scott Redding non sono piaciuti un paio di sorpassi all'esterno di Toprak Razgatlioglu a Jerez. Che risponde: "Ma è questo il mio stile, non sono pericoloso"

7 agosto 2020 - 18:30

Scott Redding era convinto che per salire sul trono Superbike bastasse tenere testa a Jonathan Rea. E invece ha scoperto un altro temibilissimo avversario, Toprak Razgatlioglu. Al pilota britannico non sono andate tanto giù alcune manovre che il talento turco ha messo in pratica lo scorso week end a Jerez. “Ha cercato più volte di superarmi all’esterno, rischiando di toccarmi” ha fatto sapere Scott Redding. “Non mi sono impressionato, vengo dal BSB e lì spesso è anche peggio. Comprendo chi guida aggressivo, purchè si resti nei limiti: in pista ci giochiamo il risultato, ma anche la nostra vita.” 

Lo stile Toprak

Toprak Razgatlioglu non ha fatto una piega. “Con Redding ci siamo parlati brevemente nel dopo gara di Jerez, mi ha detto che frenerei come un animale. Ma io ho sempre fatto così, diciamo che guido alla Toprak” ha sorriso il pilota ufficiale Yamaha. “Il mio problema è che la Ducati è molto veloce, non posso fare altro che attaccarmi ai freni, è l’unico modo per non perdere contatto. A Jerez nella Superpole Race l’ho superato all’esterno, lui forse ha ritenuto che fosse un sorpasso pericoloso, ma non la penso allo stesso modo”.

Effetto Portimao 

Sul tracciato portoghese Jonathan Rea era indicato come logico favorito, dall’alto delle nove vittorie che qui l’iridato ha portato a casa dal 2014. Ma nella FP1 Toprak Razgatlioglu ha messo tutti in riga con un tempo strepitoso, e in FP2 ha chiuso alle spalle di Loris Baz. In entrambi i turni di giornata Toprak è stato più veloce di Jonathan Rea.  “Qui vado molto forte, erano andati bene anche i test di gennaio e siamo ripartiti con gli stessi identici assetti” ha spiegato Toprak. “Non fa caldo come a Jerez, corriamo in condizioni ideali, e per Yamaha è un bel vantaggio”. In Andalusia la R1 aveva sofferto molto le condizioni ambientali, con Toprak fermo in Superpole Race per un problema elettrico e Michael van der Mark costretto allo stop in gara 1 per un cedimento meccanico. Andrea Dosoli aveva ipotizzato una prudenziale riduzione dei giri motore (il limitatore è fissato a 14.950) ma nella lista delle top speed di FP2 le tre Yamaha di punta sono incollate alla Ducati di Chaz Davies.

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