Superbike, Toprak

Superbike Most: Toprak ammette “Capisco che Redding sia incazzato”

Toprak Razgatlioglu racconta il super sorpasso all'ultima curva ai danni di Scott Redding. "Con Rea finito a terra volevo vincere a tutti i costi"

8 agosto 2021 - 8:43

Toprak non fa sconti, è indubbiamente il pilota più duro in pista di questa Superbike. E, con la Yamaha in crescita esponenziale, a questo punto anche il candidato numero uno al trono mondiale. In sedici corse ha vinto quattro volte e non ha commesso errori, visto che l’unico “zero” è causa del contatto con Garrett Gerloff in curva uno ad Assen.  Razgatlioglu sta scaldando gli appassionati con la sua guida folle, ma in realtà c’è un fattore tecnico dietro le sue spettacolari prestazioni. Da inizio anno la Yamaha ufficiale è l’unico team che riesce a gestire con regolarità lo pneumatico posteriore SCX. Redding e Rea lo usano qualche volta, non sempre, temendo che non arrivi in fondo. Con Toprak invece questa supergomma da 2-3 decimi di margine al giro resiste. Il risultato si vede (qui cronaca e tempi del warm up)

“Capisco che sia incazzato”

In gara 1 a Most (qui cronaca e classifica) Toprak è partito carico come una molla e quando gli hanno segnalato “Rea P11” si è scatenato ancora di più. “Non mi aspettavo proprio che cadesse, quando è successo ho capito che avrei dovuto massimizzare questa opportunità”. Cioè: il secondo posto non bastava più, serviva una magia per strappare alla Ducati una vittoria che Scott Redding, in testa a lungo, era convinto di avere già nel taschino. “All’ingresso dell’ultima curva ho commesso un piccolo errore” ammette Toprak. “Ho frenato molto forte, era l’ultima possibilità. Il posteriore è partito e la moto si è appoggiata brevemente contro la Ducati. Per questo Redding è incazzato, lo capisco. Sono contento che non sia caduto. Sono le corse.”

La stretta di mano 

Redding non l’ha presa affatto bene: aveva già sottolineato l’eccessiva aggressività di Toprak commentando il contatto fra Yamaha ad Assen e a Most, essendoci di mezzo lui, è tornato a piedi uniti sull’argomento. “Guida senza rispetto, se vuoi farlo, fallo. Ma la prossima volta risponderò”. La rivalità è deflagrata, anche se in zona podio i due si sono stretti la mano, a vantaggio dei fotografi. Anche Jonathan Rea la pensa allo stesso modo di Redding. “Ha fatto esattamente quello che mi aspettavo facesse” ha commentato così il fatto del giorno.

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Foto: Twitter/Aruba Racing

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