Superbike, Jonathan Rea e il team KRT

Superbike, KRT si scusa con Jonathan Rea: “Non abbiamo dato il 100%”

Jonathan Rea destinato a rinunciare al settimo titolo mondiale Superbike consecutivo. Il team manager KRT Guim Roda ammette le responsabilità ai box.

21 ottobre 2021 - 14:53

Al Mandalika Circuit si correrà l’ultimo GP della stagione Superbike 2021. Sarà la tappa decisiva per l’assegnazione del titolo mondiale che vira verso Toprak Razgatlioglu, in vantaggio di 30 punti su Jonathan Rea. I due contendenti hanno lottato testa a testa per l’intero campionato, ma negli ultimi due round il pilota turco ha allargato il gap in classifica. Niente è scritto, ma sicuramente Yamaha può gestire meglio in Indonesia e pianificare una strategia migliore.

Nonostante uno stile di guida particolarmente aggressivo, Toprak ha saputo gestire al meglio la sua R1 e le gomme Pirelli. Forte di un ottimo pacchetto messo a disposizione dagli uomini del team Pata Yamaha e da un grande lavoro di squadra che comprende anche Andrea Locatelli. In Kawasaki non resta che apprendere dagli errori e sperare in un colpo di scena che rimetta in discussione il titolo Superbike. Gara-2 in Argentina ha dato una boccata di ossigeno al nordirlandese, ma potrebbe non bastare.

L’analisi del team manager

Guim Roda, Team Manager KRT, ha ammesso che colmare questo gap non sarà facile e si è scusato con Jonathan Rea. “Recuperare 30 punti non è facile, ma in gara tutto può succedere. Il nostro obiettivo è continuare ad attaccare e sperare che anche gli altri piloti siano competitivi. Scott è molto forte, ci sono giovani piloti in arrivo, Alex sarà al 100% in Indonesia. Possono succedere tante cose, vedremo“.

Nel box Kawasaki ammettono alcuni ritardi tecnici sulla ZX-10RR, nonostante la FIM abbia bloccato lo sviluppo a pochi giorni dall’inizio del Mondiale Superbike. “Onestamente quest’anno non abbiamo lavorato al 100% in alcune gare e questo condiziona il finale – ha aggiunto Guim Roda sul sito ufficiale WorldSBK -. Devo dire che mi dispiace per Jonny perché è un grande pilota. C’è sempre da imparare. Yamaha e Toprak stanno facendo un buon lavoro, è un buon pilota con cui combattere. Redding ha fatto un ottimo lavoro. Non ci resta che cercare di capire come possiamo ancora sfruttare tutto il nostro potenziale“.

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1 commento

FRA 1988
16:36, 21 ottobre 2021

Rea non poteva vincere in eterno è la legge dello sport.
Toprak deve solo temere l’affidabilità che, in questa annata, gli è costata parecchio. Senza quei guai avrebbe già il titolo in tasca.Per non parlare della speronata di Gerloff ad Assen.

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