Jonathan Rea, Superbike

Superbike, Jonathan Rea sale sull’ottovolante: Magny Cours è casa sua

Jonathan Rea in Francia ha vinto otto volte, tutte con la Kawasaki. Il Cannibale conta di ripartire in contropiede, magari con l'aiutino della pioggia

31 agosto 2021 - 17:23

Jonathan Rea è andato in grave crisi su due circuiti che la Superbike non aveva mai toccato. Fra Most (Repubblica Ceca) e Navarra (Spagna) il Cannibale ha lasciato 37 punti a Toprak Razgatlioglu e ben 43 a Scott Redding, riportando i due avversari in piena corsa mondiale. Il turco è a pari punteggio, ma se fosse finita adesso sarebbe campione per i migliori piazzamenti totalizzati nelle gare lunghe. La Ducati che dopo Assen sembrava ormai condannata ad un’altra annata d’anonimato, è tornata clamorosamente a sperare. Sei gare di digiuno sono un’enormità per il fuoriclasse vincitore degli ultimi sei campionati. Ma il vero passo falso è stata la doppia scivolata in gara 1 a Most, che ha aperto la crisi e permesso a Toprak e Scott di fare un clamoroso break.

Il segreto sono i riferimenti

Most e Navarra hanno apertamente svelato qual è il vero segreto della Kawawasaki. Su due piste con pochi o zero riferimenti, Jonathan Rea è andato in bambola, lamentando scarsa fiducia nell’avantreno e mancando l’obiettivo più importante, cioè accordare la Ninja alle nuove gomme Pirelli. Il fattore che rende Rea-Kawasaki invincibili è la continuità, cioè la possibilità di lavorare dal 2015 con gli stessi tecnici e di correre sulle stesse piste. Team e pilota ogni volta dispongono di una mole di dati che gli avversari sempre nuovi si sognano. Ecco perchè Jonathan negli ultimi anni ha vinto sempre lui. Il prossimo week end pilota e team Kawasaki ritrovano un terreno conosciutissimo: Magny Cours. Qui, da quando è in sella alla verdona, Jonathan Rea ha vinto otto volte. Nel 2020, sul bagnato, fece due volte primo e un quarto.

La pioggia può cambiare gli equilibri 

Magny Cours è un tracciato che conosciamo benissimo e che a livello di set up ha parecchie cose in comune con Portimao, dove abbiamo girato settimana scorsa” spiega Jonathan Rea. “In particolare i punti di frenata, che su entrambe le piste sono molto profondi.” Kawasaki è andata in Portogallo per trovare pista caldissima e lavorare sugli assetti con l’obiettivo di risolvere i problemi di adattamento alle gomme che hanno giocato contro nelle ultime uscite. Sarà un aspetto fondamentale nel trittico iberico che aspetta la Superbike dopo Magny Cours, con le tappe di Montmelò, Jerez e Portimao in rapidissima successione. In Francia invece il meteo non promette bene: potrebbe piovere venerdi, sabato e domenica. Sarebbe un altro vantaggio per Jonathan Rea, ottimo anfibio, mentre il bagnato è il grande tallone d’Achille di Toprak Razgatlioglu. Finora la Superbike quest’anno non ha mai gareggiato sull’acqua. Comunque vada, preparariamoci ad un fine settimana di grandissima tensione.

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Foto: Instagram

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