Il 2024 è stato un anno molto deludente per
Jonathan Rea e Yamaha, che pensavano di poter ambire a ben altri risultati rispetto a quelli che abbiamo visto. I primissimi test erano stati particolarmente incoraggianti e il sei volte campione del mondo Superbike sembrava particolarmente entusiasta della R1, poi sono sorte tante difficoltà ed è arrivato un solo podio, nella Superpole Race a Donington. Per il 2025 c'è grande voglia di fare dei passi avanti, anche perché sarà un anno nel quale
il Cannibale si ritroverà a dover decidere se continuare a correre oppure ritirarsi. Avrà un contratto in scadenza, le sensazioni in moto e i risultati saranno decisivi.
Superbike, Rea e l'ipotesi ritiro
Il 37enne pilota nord-irlandese ha ancora grande voglia di dimostrare di poter essere veloce e non vuole pensare troppo all'idea di smettere di gareggiare. Ritirarsi dopo la recente annata negativa non era nei piani: "
Negli ultimi anni ho immaginato come sarebbe stato il mio ritiro - ha raccontato alla
BBC -
ma faccio fatica a immaginarlo senza essere competitivo in moto. Andarmene in modo sano era un'opzione, però sarebbe stato un modo orribile. Probabilmente mi sarei aggrappato a molte di quelle sensazioni negative, voglio rimediare agli errori. Quando il feeling in moto è buono, non vedi più il ritiro. Quest'anno è stato buio per molti aspetti".
Rea ha provato a spiegare cosa non ha funzionato nel 2024, evidenziando che ci sono stati problemi che non gli hanno permesso di mostrare davvero ciò di cui è capace: "Come squadra abbiamo preso molte direzioni diverse con lo sviluppo. Inoltre, ho avuto al sensazione che team e moto non stessero ottenendo il meglio da me. So che quando ci riusciamo il mio potenziale è molto più alto, questo mi ha spinto a continuare a lottare. Quest'anno è stato frustrante non poter dimostrare il mio pieno potenziale".
Cadute e voglia di riscatto
Anche le brutte cadute avute a inizio anno a Phillip Island sono state condizionanti, sia fisicamente che mentalmente: "Ho perso molta fiducia - ha ammesso Jonathan - e ci è voluto tempo per ricostruirla. Ci sono stati alcuni momenti magici in cui sono riuscito ad assicurarmi la pole position, a competere per il podio, a salirci e in generale ad avere un ritmo competitivo. Ma nel complesso è andata al sotto delle aspettative".
Rea è determinato a cambiare radicalmente la situazione, si sente ancora in grado di poter ambire a risultati in linea con la sua storia e quella di Yamaha: "Sono sicuro che al 100% che il prossimo anno sarà un passo avanti. Abbiamo tante novità in arrivo e l'ultimo test a Jerez è stato positivo, ero molto più veloce rispetto al weekend di gara e mi sentivo bene con la moto. Yamaha sta lavorando duramente, un obiettivo sarà lottare per il podio. Mi piacerebbe finire la stagione di nuovo tra i primi cinque e fare più podi. Una vittoria sarebbe la ciliegina sulla torta".
Rea crede in Yamaha
L'ex pilota di Honda e Kawasaki sta apprezzando lo sforzo che Yamaha sta facendo per tornare ad essere protagonista nel Mondiale Superbike. Anche grazie alle super concessioni è possibile effettuare diversi interventi sulla R1 e ridurre il gap dalle prime della classe. La casa di Iwata, impegnata a riemergere anche in MotoGP, vuole fare il possibile per mettere Rea nella condizione di battagliare per la top 5 con costanza. Intanto lo ha accontentato cambiandogli il capotecnico, con
Oriol Pallares che rimpiazza Andrew Pitt. Il primo test a Jerez è stato incoraggiante, ma è presto per contare vittoria.
Da ricordare anche che nel 2025 le prestazioni dei motori verranno ridotte tramite una
limitazione del flusso carburante, sarà interessante vedere l'impatto di questa novità del regolamento. Yamaha potrebbe potrebbe trarne vantaggio, ma deve comunque mettersi a posto in ogni area per essere davvero competitiva e non vivere un'altra stagione negativa.