1 Luglio 2022

Superbike: il Mondiale 300 è il nuovo trampolino di lancio?

Omar Menghi ci porta alla scoperta del Mondiale 300, trampolino di lancio verso la Superbike. "Costa meno della Moto3, è una piattaforma in grande crescita"

Omar Menghi; Superbike

Un campionato minore o un’ottima scuola? Nell’ambito del Mondiale Superbike si corre da sei anni anche il Mondiale Supersport 300. Ha subito riscosso un grandissimo successo di partecipanti, attestandosi regolarmente sopra i 40 iscritti con punte vicine ai 60 e quindi varie batterie di qualificazione. Nel tempo il regolamento è un po’ cambiato, i costi sono aumentati, si sono ridotti gli iscritti ma anche gli incidenti ed è aumentata la qualità.

In Superbike oggi sono già presenti alcuni piloti cresciuti in questa categoria. Il ceco Oliver Konig è passato direttamente dalla 300 alla Superbike. Luca Bernardi dopo una breve avventura in Moto3, era approdato alla 300, poi 600 ed oggi è in SBK. In Supersport ci sono diversi ragazzi arrivati dalla 300: Glenn van Straalen, Adrian Hueratas, Jeffrey Buiss, Unai Orradre e Bahattin Sofuoglu, solo per citarne alcuni.

Omar Menghi è stato per anni tra i protagonisti dell’Europeo 250 ed oggi è il Team Principal della ProGP, squadra di riferimento del Mondiale 300.

Omar Menghi, perché la classe 300 ha così tanto successo?

“E’ un campionato formativo, un’ottima scuola. Non è facile, bisogna fare le cose per bene ed allenarsi anche a casa. Le moto sono abbastanza simili tra loro quindi le gare sono combattute e bisogna dare il centodieci per cento dal primo all’ultimo giro. Credo sia molto valido per fare esperienza. Chi si distingue in 300 approda quasi sempre in 600. Da lì la strada è ancora lunga ma chi ha talento e si impegna può andare avanti e, perché no, approdare in SBK e anche al Motomondiale”.

I costi sono molto più bassi rispetto alla Moto3?

“Rispetto al 2017 sono aumentati con l’elettronica ed i nuovi kit ma probabilmente è ancor oggi il Campionato Mondiale meno costoso. Tra l’altro le gare si svolgono unicamente in Europa. Non mi esprimo sulle cifre ma il Mondiale 300 costa certamente meno rispetto alla Moto3. Capisco che tanti ragazzi siano più attratti dal Motomondiale, tutti sognano quell’ambiente, io stesso ho corso nelle GP. Però bisogna essere realisti, tanti iniziano ma pochi riescono ad arrivare ai vertici: dipende dal talento, dall’impegno e tanti fattori. Se uno è forte arriva anche percorrendo la strada della 300, anzi, qui si abitua ai duelli, fin dai 16 anni”.

Ultimamente questo campionato sta cambiando. In meglio?

“Dorna ha voluto fare, giustamente, una selezione. In questo modo ne ha guadagnato in sicurezza e qualità. Il livello si è alzato parecchio. Le gare sono belle, vengono trasmesse in televisione, c’è il pubblico della Superbike. Credo sia veramente un’ottima categoria, con grandi prospettive”.

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