Tom Sykes

Superbike Donington, Prove 1: Tom Sykes-BMW ad un soffio dal record

La BMW svetta nella prima sessione di prove sul tracciato britannico. In grave crisi le Ducati con Alvaro Bautista soltanto undicesimo

5 luglio 2019 - 12:26

Tom Sykes, che partenza a Donington! Sul suo tracciato preferito il Boscaiolo ha aperto le ostilità dell’ottavo round del Mondiale Superbike stampando un tempo fantastico, 1’27″790, ad un solo decimo dal primato del tracciato segnato da Jonathan Rea nell’edizione 2016. La BMW, con le novità tecniche introdotte a Misano (qui l’approfondimento), ha compiuto un vistoso salto di qualità. Il resto lo sta facendo un Tom Sykes che sul saliscendi dell’East Midlands ha sempre fatto gare formidabili. Con l’altra S1000RR è andato bene (nono tempo) anche Peter Hickman, recordman del Tourist Trophy che sostituisce Markus Reiterberger colpito da un virus (qui gli orari TV del week end)

ALVARO BAUTISTA, CHE SUCCEDE?

Il ducatista ha chiuso soltanto undicesimo un turno assai sofferto per la Ducati V4R. Alvaro Bautista ha beccato 1″4 di distacco dalla BMW, chi l’avrebbe potuto immaginare solo qualche round orsono? Non ride neanche l’inseguitore Jonathan Rea, finito ottavo a quasi un secondo dal “nemico” Tom Sykes: la Kawasaki numero uno è sembrata decisamente fuori sintonia sull’asfalto sconnesso di Donington. Rea ha preso paga dai compagni di marca Toprak Razgtalioglu, secondo a 3 decimi dalla vetta, e Jordi Torres, sesto con la ZX-10R del team Pedercini. Meglio di Rea ha fatto anche Leon Haslam, ottavo.

LOWES E MELANDRI A TERRA

Nel finale di sessione sono caduti sia Marco Melandri, a bassa velocità in ingresso al tornante Goddard, che Alex Lowes, alla Craner, la terribile picchiata in discesa. Il britannico aveva appena siglato il terzo tempo di giornata, incalzato dal sorprendente Loris Baz, con la Yamaha Ten Kate. Nel turno che ha riservato non poche sorprese Marco Melandri ha concluso al decimo posto.

LA SITUAZIONE DEI CONVALESCENTI

Michael van der Mark, rientrato in pista a soli nove giorni dall’intervento al braccio destro fratturato a Misano ha stampato un incredibile quinto tempo, a soli sette decimi da Sykes. L’olandese ha compiuto venti giri, praticamente la distanza di gara: non sembrano sussistere dubbi sul fatto che vorrà correre a tutti i costi sul tracciato dove un anno fa conquistò la prima (doppia) vittoria in carriera. Più sofferto il rientro di Eugene Laverty, che a Imola a metà maggio si era rotto entrambi i polsi. Con la Ducati Go Eleven anche lui ha fatto venti giri, ma chiudendo in ultima posizione a oltre tre secondi dal giro veloce di giornata. Ricordiamo che il team più sostituire il pilota entro la FP3 di sabato mattina. E che per continuare il week end sia Van der Mark che Laverty necessitano dell’autorizzazione dello staff medico del Mondiale.

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