Superbike, Jonathan Rea

Superbike Assen: Collisione fra Yamaha, Jonathan Rea saluta e se ne va

Garrett Gerloff fa cadere Toprak Razgatlioglu: la spalla del texano rimanda in fuga Jonathan Rea sempre più re di Assen. Primo podio per il bravissimo Andrea Locatelli

25 luglio 2021 - 14:33

Jonathan Rea probabilmente ad Assen avrebbe fatto comunque tripletta, consolidando il primato Superbike riconquistato sabato. Ma la spallata di Garrett Gerloff (qui la dinamica) che ha mandato a gambe all’aria Toprak Razgatlioglu è stata un colpo ferale per le aspirazioni del turco: il fuoco amico Yamaha ha proiettato il Cannibale di nuovo a +37 punti di vantaggio. In un colpo solo Jonathan Rea ha recuperato il passo falso di Donington ed è scattato in contropiede: il talento è un fattore, ma ogni anno gli avversari fanno a gara per spianare la strada al sei volte campione.  Nel marasma generale Andrea Locatelli ha fatto vedere di che pasta è fatto: dieci giri al comando e terzo posto finale per il primo podio della carriera. Bravissimo!

Garrett Gerloff, che disastro

La sportellata a Toprak è stata punita dalla direzione gara con un ride through che ha retrocesso l’americano in ultima posizione. Tentando di riaffacciarsi alla zona punti Gerloff è scivolato, questa volta senza coinvolgere nessuno. Davvero un week end bestiale per il texano, che proprio giovedi scorso è stato confermato sulla Yamaha GRT  (ufficiale) per la Superbike 2022. “Perchè?” si è chiesto attonito Toprak appena rientrato nel box Yamaha. Gerloff si era fiondato dentro la prima curva catapultandosi dalla terza fila: Toprak aveva la traiettoria ideale, non poteva fare niente per evitare il patatrac. In Yamaha possono consolarsi solo con il decollo verticale di Andrea Locatelli, iridato Supersport in carica: qui ad Assen ha gareggiato da predestinato. Il lombardo ha “vendicato” la beffa del mattino, quando una discutibile decisione dei commissari lo aveva retrocesso di una posizione, privandolo del terzo posto.

Scott Redding nuovo podio ma non basta

Il britannico ha portato a casa un altro podio (secondo) piegando nel finale prima il compagno di squadra Michael Rinaldi (poi sprofondato in ottava posizione) e infine Andrea Locatelli. Qui Scott Redding si è difeso, ma la distanza dalla vetta è siderale, 81 punti. Suona come una sentenza per la Ducati, che – ormai è quasi inutile ricordarlo – non vince in Superbike da dieci anni.  Qui la Ducati (ma anche Yamaha…) andava forte, lo conferma il quarto posto di Chaz Davies, in ripresa dall’infortunio alla spalla rimediato a Misano.

Fra due settimane alla scoperta di Most

La Superbike tornerà in pista fra due settimane scoprendo il tracciato di Most, nella Repubblica Ceca. E’ la prima volta che il mondiale affronta questa pista, dove i team non hanno avuto la possibilità di fare test. Sarà un’incognita per tutti: questo campionato ci regalerà ancora tantissime emozioni.

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